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06.10.2014 DOP, IGP e STG...questi europei sconosciuti

Il valore di queste sigle volute dall’UE, ben 37 in Veneto. Domenica 12 ottobre a Castelfranco V. (TV) il 2° Festival delle DOP. In calendario anche, sabato, un seminario su DOP e mercato globale, all’IPSSAR “Maffioli”.

Sono 36, più una STG (Specialità tradizionale garantita), le eccellenze agroalimentari venete riconosciute dai Marchi di qualità europei (DOP e IGP, Denominazione di origine protetta e Indicazione geografica protetta). E proprio a loro è dedicato il “Festival delle DOP venete” che Regione e Veneto Agricoltura hanno organizzato in Piazza Giorgione a Castelfranco V. (TV) domenica 12 ottobre (ore 10.00-19.00), dove il pubblico potrà anche accedere a degustazioni e acquisti direttamente dai Consorzi di Tutela. Mentre Sabato 11 è previsto presso l’Alberghiero “Maffioli”, sempre a Castelfranco V., un seminario su DOP e mercato globale (ore 9.30).

Ma cosa significano queste sigle? Cosa caratterizza in maniera unica questi prodotti di qualità? L’Unione Europea ha riconosciuto come l’origine geografica condiziona qualità e peculiarità di un prodotto e per tutelarla ha creato due denominazioni d’origine.

Il marchio D.O.P., Denominazione di Origine Protetta, è concesso ai prodotti agroalimentari le cui caratteristiche qualitative dipendono del tutto o in parte dall’ambiente geografico in cui sono prodotti, ambiente che unisce fattori naturali, come il clima e le risorse, e fattori umani, come le tecniche di produzione e trasformazioni tipiche di un’area delimitata. Fondamentale è che tutte le fasi produttive avvengano nell’area stessa.

Le DOP venete sono 18: Prosciutto Veneto Berico–Euganeo, Salamini italiani alla Cacciatora, Sopressa Vicentina, Cozza di Scardovari e Miele delle Dolomiti Bellunesi; tra i Formaggi l’Asiago, la Casatella Trevigiana, il Grana Padano, il Montasio, il Monte Veronese, il Piave, il Provolone Valpadana e il Taleggio; e ancora l’Olio extravergine di oliva Garda e l’Olio extravergine di oliva Veneto delle zone Valpolicella, Euganei e Berici e Grappa. Infine Aglio Bianco Polesano, Asparago Bianco di Bassano e Marrone di S. Zeno.

I.G.P., “Indicazione Geografica Protetta”, è un marchio che viene attribuito ai prodotti agricoli e alimentari che posseggono qualità o caratteristiche determinate dall’origine geografica. Almeno una delle fasi produttive deve avvenire in un’area geografica determinata, ma non necessariamente tutte come invece vale per le DOP. Le I.G.P. venete sono 18, principalmente prodotti ortofrutticoli: Ciliegia di Marostica, Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese, Insalata di Lusia, Marrone di Combai, Marroni del Monfenera, Pesca di Verona, Radicchio di Chioggia, Radicchio di Verona, Radicchio Rosso di Treviso, Radicchio Variegato di Castelfranco, Riso del Delta del Po, Riso Nano Vialone Veronese, Asparago di Badoere e Asparago Bianco di Cimadolmo. Inoltre Salame Cremona, Zampone Modena, Mortadella Bologna e Cotechino Modena. Rigidi disciplinari di produzione e specifici organismi di controllo assicurano che le caratteristiche siano rispettate.

Infine la denominazione di Specialità Tradizionale Garantita S.T.G. spetta agli alimenti ottenuti da materie prime o ingredienti utilizzati tradizionalmente o con un metodo di produzione tradizionale, in uso in Italia da almeno 30 anni. Oltre alla pizza napoletana esiste solamente un’altra STG italiana, la mozzarella, regina dei formaggi freschi che non mancherà tra gli stand del Festival delle DOP domenica 12 ottobre.

Sotto la tensostruttura, costruita per l’occasione, molti altri prodotti a denominazione d’origine saranno disponibili per degustazioni e acquisti.

Ufficio Stampa