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15.10.2014 Aquila e papavero. Valmontina (Cadore, BL) 20 anni di Wilderness

La prima area “selvaggia” alpina in Europa celebra lo storico anniversario. Dopodomani (Caralte di Cadore, Sala Civica, ore 20,30) incontro con immagini storiche Rai e rievocazioni. Una valle impervia piena di storie d’uomini. Gli endemismi e i “relitti glaciali”. Con tra gli altri Marcella Morandini, Dir. Fondaz. Dolomiti Unesco e Franco Zunino Pres. Naz. Aree “Wilderness”, Bepi Casagrande, RAI.

Si festeggia venerdì prossimo 17 ottobre il ventesimo compleanno dalla nascita dell’area “Wilderness” della Valmontina (BL), istituita nel 1994 da Veneto Agricoltura, che gestisce l’area, e Ass.ne Italiana Wilderness.

L’Azienda regionale e il Comune di Perarolo di Cadore hanno organizzato venerdì sera alle ore 20,30 nella Sala Civica di Caralte di Cadore (BL) una serata dedicata alla scoperta dei tesori e delle bellezze della prima area “Wilderness” nata nell’arco alpino, con immagini RAI e cenni storici e naturalistici.

Un appuntamento dedicato interamente alla scoperta della splendida vallata che il 1° luglio di vent’anni fa è stata designata come area di “natura allo stato selvaggio, non coltivata e non alterata dall’intervento dell’uomo” che deve essere tutelata, salvaguardata e valorizzata.

L’evento sarà l’occasione per addentrarsi, con immagini e testimonianze dirette, alla scoperta di questa valle selvaggia dalla lunga storia; la Valmontina infatti, valle impervia delimitata ad occidente dal Monte Duranno e ad oriente da Cima dei Frati, era un tempo teatro di numerose attività umane ma a seguito dell’abbandono dell’uomo la natura si è riappropriata della valle in tutta la sua “selvaggità”; carattere questo che la rende, oltre ad un’area “Wilderness” anche un sito SIC (d’Interesse Comunitario) e Natura2000.

Giustino Mezzalira e Paola Berto di Veneto Agricoltura, insieme a Marcella Morandini, Direttore della Fondazione Dolomiti Unesco, Franco Zunino Presidente Nazionale delle Aree “Wilderness” e Roberto Tabacchi del CAI di Pieve di Cadore racconteranno una tra le vallate più belle delle Alpi. Presenti anche Pier Luigi Svaluto Ferro, Sindaco di Perarolo di Cadore (BL) e il giornalista RAI Bepi Casagrande. Sarà anche proiettato un video realizzato vent’anni fa in occasione dell’inaugurazione realizzato da Giustino Mezzalira e Mimmo Vita.

Immagini e racconti per avvicinarsi alle peculiarità uniche della Valmontina, per conoscere la sua vegetazione unica, composta da piante “relitti glaciali” e piante tipiche alpine come la Campanula morettina, il Papavero alpino e la Scarpetta della Madonna, oltre alla ricca fauna che annovera una elevata varietà di specie di uccelli tra cui l’Aquila reale, il Gallo cedrone e il Rampichino alpestre; piccoli mammiferi e ungulati come il Cervo, il Capriolo, lo Stambecco, il Muflone e il Camoscio, ormai diventato simbolo di quest’area incontaminata e meravigliosa.

 

Ufficio Stampa