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19.02.2015 Natura minore? Salvaguardia della biodiversità agraria

Broccolo fiolaro, Righetta d’oro, Pomodoro Nasone, vacca Burlina, pecora Foza, pollo Robusta Lionata, frumento Piave, mais Sponcio, uve Dindarella e Oseleta, etc. Al traguardo il Programma “Bionet”, per la conservazione di ben 58 risorse genetiche locali. Borse di studio. Otto gruppi di lavoro, otto Report finali.

Potremmo dire nonsoloPanda. Il Programma BIONET ha infatti dato vita a una rete regionale per la conservazione e caratterizzazione della biodiversità di interesse agrario occupandosi, nel 2013/14, di 58 risorse genetiche locali.

Gli enti, raggruppati in rete dalla Regione, sono Veneto Agricoltura (capofila), Provincia di Vicenza, Università di Padova, Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA-VIT) di Conegliano (TV), Isiss “D. Sartor” di Castelfranco Veneto, Isiss “Della Lucia” di Feltre e Isiss“ Duca degliAbruzzi” di Padova.
Attraverso gli Istituti Agrari è stato anche possibile il coinvolgimento anche di studenti impegnati direttamente in tutte le fasi di allevamento e coltivazione delle specie conservate. Dai docenti sono state infatti programmate delle unità di apprendimento specifiche per promuovere la cultura della biodiversità. Alcuni studenti sono stati inoltre selezionati per l’assegnazione di specifiche borse di studio .

Vediamo in breve i risultati degli otto sottogruppi di lavoro, per ognuno dei quali è stato pubblicato un Report disponibile sul sito di Veneto Agricoltura al seguente link: http://www.venetoagricoltura.org/basic.php?ID=5511

Il gruppo sui bovini si è occupato della conservazione della razza Burlina e della caratterizzazione dei suoi prodotti (latte, formaggi e carne) che sono un utile strumento per la sua conservazione. Alla razza Burlina va riconosciuto anche un ruolo nella protezione dell’ambiente specialmente quello montano.
Quello sugli ovini ha focalizzato il suo lavoro sulle 4 razze autoctone che dispongono del Registro Anagrafico di popolazione approvato dal MiPAAF. Per due di queste, razza Alpagota e razza Brogna, la struttura di popolazione ha dato segnali incoraggianti negli ultimi anni. Per le razze Lamon e Vicentina (o Foza) la dimensione delle popolazioni è ancora limitata.
Nel settore degli avicoli domestici sono state prese in considerazione 13 razze,cioè Anatre: Germanata veneta, Mignon, Faraone, Camosciata;

Oche: Padovana;

Polli: Ermellinata di Rovigo, Millefiori di Lonigo, Padovana, Pepoi, Polverara, Robusta Lionata, Robusta Maculata;

Tacchini: Comune Bronzato, Ermellinato diRovigo.
Il gruppo di lavoro cerealicolo ha indagato le varietà locali di mais “ Biancoperla”,“ Marano” e “ Sponcio”, di orzo “ Agordino” e i frumenti Canove, Monococco, Piave. È stata condotta una caratterizzazione morfo-agronomica e genetico-molecolare per la costituzione di varietà da auto-conservazione. È stato inoltre possibile definire una procedura per la moltiplicazione del seme, essenziale ai fini della valorizzazione commerciale di tali varietà locali.
Il gruppo sull’ orticolo ha indagato alcune risorse genetiche locali: Asparago Montine, Broccolo di Bassano, Broccolo fiolaro di Creazzo, Fagiolo Gialet e Righetta d’oro di Posina, Pomodoro Nasone. Queste sono state recuperate, coltivate e caratterizzate dal punto di vista nutrizionale e salutistico. La produzione, coltivata secondo la tradizione, è stata effettuata tramite il recupero di genotipi presso i produttori locali. Sono state poi quantificate le principali componenti organolettiche fino all’identificazione delle proprietà antiossidanti e salutistiche degli ortaggi tipici creando una sorta di carta d’identità qualitativa del prodotto.
Quello sul viticolo si è occupato di 23 vitigni identificati come a rischio di erosione genetica: Bianchetta trevigiana b., Boschera b., Cabrusina n., Cavrara, Corbine n., Dall’Occhio b., Dindarella n., Forsellina n., Grapariol, Groppello di Breganze, Gruaja n., Marzemina biancab., Marzemina grossa n., Negrare n., Oseleta n., Pattaresca, Pedevenda b.,Perera b., Pinella b., Prosecco lungo b., Recantine, Trevisana nera n.,Turchetta n. Su questi vitigni ed i loro sinonimi/omonimi, sono stati eseguiti i rilievi per la conferma della loro identità varietale. Particolarmente interessante è il caso di due Recantine (Recantina Pecolo Scuro e Recantina Pecolo Rosso) non ancora iscritte al Registro Nazionale delle Varietà di Vite (RNVV) per le quali si stanno completando i rilievi per la loro iscrizione.
Il gruppo di lavoro foraggere ha eseguito rilievi in campo nelle province di Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza realizzando un data base geografico con l’individuazione cartografica delle praterie esistenti. Nei sopralluoghi sono stati individuati il tipo di prateria con riferimento ad una chiave vegetazionale ottenuta riunendo caratterizzazioni floristiche realizzate in modo non sistematico e completo in quanto non semprei prati rilevati potevano essere attribuiti in modo certo ad uno dei tipi. In questi casi si è adottato il criterio della maggiore somiglianza.

Info: http://www.venetoagricoltura.org/basic.php?ID=5612

Ufficio Stampa