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Bollettino Colture Erbacee n. 76/2015 del 25 settembre

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COLZA: il successo della coltura è strettamente legato all’epoca di semina; una semina in buone condizioni a fine agosto-inizio settembre dà  maggiori probabilità di successo. Negli appezzamenti a colza seminati in questo periodo ottimale la coltura è emersa e va posta particolare attenzione agli attacchi di fitofagi nelle primissime fasi, anche considerando che le temperature elevate favoriscono gli attacchi dei fitofagi. Le piantine emerse possono essere attaccate da gasteropodi (lumache e limacce) soprattutto in terreni assoggettati alla non lavorazione, coleotteri come l’altica, ( Psylliodes chrisocefala) e il Punteruolo d’inverno ( Ceuthorrhynchus Picitarsis.) e da lepidotteri come nottue (principalmente Agrostis spp.) ed altri lepidotteri e dal tentrenide Athalia rosae L. Si consiglia di osservare con regolarità gli appezzamenti (più volte alla settimana) in quanto la perdita delle piantine piccole in caso di attacco consistente può avvenire in breve tempo. Non sono disponibili soglie definite nel nostro ambiente ma sulla base di quanto conosciuto, in considerazione delle attuali temperature, la presenza di oltre due esemplari in media per pianta piccola di altica appare rappresentare un pericolo apprezzabile per l’investimento e consiglia un intervento insetticida in tempi stretti. Presenze diffuse di gasteropodi, del punteruolo e di larve di lepidotteri e imenotteri (> 30% piante) con già significative perdite di superficie fogliare rendono necessario il trattamento, particolarmente se le piante non sono sviluppate.



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