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02.10.2015 il latte veneto “invade” Milano

All’EXPO di Milano, nell’ambito della settimana “Mondo Novo” dedicata al Veneto (fino all’8 ottobre), presentazione delle principali filiere dell’agroalimentare regionale. Domenica 4 ottobre (ore 11,00) i tecnici regionali e di Veneto Agricoltura presenteranno la filiera lattiero-casearia e alle 17,00 quella olearia.

Il lattiero-caseario è uno dei comparti maggiormente interessati dalla crisi dei mercati che sta colpendo duramente l’Unione Europea. Anche per questo motivo l’incontro in programma all’EXPO di Milano domenica 4 ottobre (ore 11,00) nell’ambito di “Mondo Novo”, la settimana che vedrà fino all’8 ottobre la Regione Veneto protagonista assoluta, riveste un interesse particolare. I tecnici regionali e di Veneto Agricoltura nel corso della maratona milanese, che si tiene presso il Padiglione delle Regioni, promuovono ben 8 incontri dedicati ad altrettante filiere dell’agroalimentare veneto. Dopo il primo incontro dedicato al settore vitivinicolo, svoltosi sabato, è la volta della filiera del latte, un comparto che vede la nostra Regione, in fatto di consegne di prodotto, al terzo posto in Italia, alle spalle di Lombardia ed Emilia-Romagna, con oltre 11 milioni di tonnellate di late, pari al 10% del totale nazionale e a circa 450 milioni di euro in valore. Latte che per l’85% viene trasformato in formaggi DOP (60%) e tipici (25%) per una quota che rappresenta il 17% dei formaggi DOP prodotti in Italia. Purtroppo, proprio a causa delle diverse crisi che si sono abbattute sul settore a livello europeo (si pensi alla questione delle “quote”, ma non solo), nel corso degli ultimi 20 anni si è registrata una contrazione del numero degli allevatori (non però della produzione). Oggi le aziende che producono latte nel Veneto sono 3.379, con la provincia di Vicenza in testa (1.103), seguita da Verona (687), Treviso (602), Padova (550), Belluno (274), Venezia (122) e Rovigo (41). Si tratta di piccoli allevamenti, specie in montagna e nella pedemontana, ma soprattutto di medie e grandi aziende a carattere familiare dislocate in pianura e di alcuni grandissimi allevamenti industriali. Il Veneto si contraddistingue a livello europeo per la sua elevata specializzazione aziendale e per l’utilizzo di razze da latte ad alta produttività (Frisona italiana e Bruna italiana su tutte, capaci di produrre oltre 90 q.li di latte annuo per capo la prima e quasi 80 q.li la seconda) ma anche per l’alimentazione ad alto valore energetico. Un settore, dunque, strategico per l’economia agricola veneta, che però l’attuale grave crisi di mercato che sta scuotendo l’Unione Europea rischia di minare in profondità, con tutte le conseguenze che ne possono derivare.

Questi i prossimi incontri in programma: La filiera zootecnica e la valorizzazione nel QV della qualità (lunedì 5/10 dalle 11.00 alle 12.30); La filiera cerealicola: tradizione e innovazione” (martedì 6/10 dalle 11.00 alle 12.30); La filiera del legno, innovazione e sostenibilità (martedì 6/10 dalle 17.00 alle 18.00); La filiera della pesca e dell’acquacoltura (mercoledì 7/10 dalle 11.00 alle 12.30); La filiera ortofrutticola e il progetto Vero Veneto” (giovedì 8/10 dalle 11.00 alle 13.00).

Ufficio stampa