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13.10.2015 Export agroalimentare UE in crescita nonostante l’embargo russo


La Commissione europea ha pubblicato i dati dell’export UE verso i Paesi terzi nel periodo di divieto (agosto 2014 - luglio 2015) imposto dalla Russia a seguito della crisi con l’Ucraina
Il 7 agosto dello scorso anno, la Russia ha introdotto il divieto di importazione per alcuni prodotti agricoli originari degli Stati Uniti, l'Unione Europea, il Canada, l’Australia e la Norvegia. Carne bovina, di maiale e pollame, latticini, frutta e verdura sono state le categorie interessate. Il 25 luglio di quest’anno, la Russia ha annunciato l'estensione dell'embargo sulle importazioni per un altro anno (fino ad agosto 2016). Inoltre, il divieto è stato esteso ad altri quattro paesi: Islanda, Liechtenstein, Albania e Montenegro.

I dati sull’esportazione nell’anno dell’embargo
Nei primi dodici mesi di embargo russo (agosto 2014 - luglio 2015) il totale delle esportazioni agroalimentari dell'Unione Europea verso i Paesi terzi è aumentato in valore del 5,7% rispetto all’anno precedente. Molto positivo l’andamento del primo semestre del 2015, con in evidenza il mese record di marzo (quasi 12 miliardi di euro il valore raggiunto). Viene comunque segnalato un altrettanto positivo avvio di secondo semestre: nel mese di luglio 2015 le esportazioni hanno infatti registrato un +8% rispetto a luglio 2014.

Durante l'intero periodo dell'embargo, il settore agroalimentare dell'UE è riuscito a compensare le perdite di esportazioni verso la Russia, aumentando le esportazioni verso altre destinazioni principali e mercati alternativi.

Nella figura che segue si può notare l'evoluzione mensile delle esportazioni di prodotti agroalimentari dell'UE verso i Paesi extra europei.

Tanti i segni “+”
I principali aumenti di valore delle esportazioni sono stati raggiunti in Cina (+33%), negli Stati Uniti (+16%), in Svizzera (+5%) e in una serie di mercati asiatici come la Repubblica di Corea (+29%) e Hong Kong (+19%). I produttori europei hanno aumentato le loro esportazioni anche verso alcuni Paesi arabi: Arabia Saudita (+10%), Emirati Arabi Uniti (+14%) e Egitto (+26%).

-43% verso la Russia
D'altra parte, rispetto all'anno precedente, le esportazioni complessive agroalimentari dell'UE verso la Russia, tra agosto 2014 e luglio 2015, sono diminuite da 11 miliardi di euro a 6,3 miliardi (-43%).

UE-28: esportazioni agroalimentari verso i Paesi terzi (in milioni di euro)

Analizzando le esportazioni europee verso i Paesi terzi, relativamente ai settori colpiti dall'embargo, nel periodo agosto 2014 - luglio 2015 il valore delle esportazioni di carne bovina e di pollame é aumentato rispettivamente del 23% e del 5%, mentre il valore delle esportazioni di carne di maiale risulta in linea con quello dello scorso anno. Per quanto riguarda i prodotti lattiero-caseari, il valore delle esportazioni di burro ha raggiunto un +3% rispetto all’anno precedente, grazie al rafforzamento ottenuto nei mercati del Medio Oriente. Per quanto riguarda i formaggi e il latte magro e intero in polvere, i valori delle esportazioni risultano, invece, ancora in ritardo: rispettivamente -14%, -10% e -24%. Infine, per quanto riguarda la frutta e la verdura, il valore delle esportazioni risulta essere ancora inferiore di circa il 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

UE-28: esportazioni agroalimentari per settore, compresi gli animali vivi non vietati (in milioni di euro)