Venerdì, 20 Ottobre 2017 CercaCerca  
Foresta Demaniale Regionale Sinistra Piave

Paesaggio Sinistra Piave Fiori di montagna Foresta Regionale Sinistra Piave Tramonto Foresta Demaniale Sinistra Piave

La Foresta Demaniale Regionale della Sinistra Piave è un’area che ricade all’interno del Demanio della Regione Veneto, ed è gestita da Veneto Agricoltura.

Paesaggio di alta montagna Paesaggio di alta montagnaL’AMBIENTE
L’ambiente è caratterizzato da profonde valli e stretti canali, formando così diversi ambienti ciascuno con un suo microclima; questo favorisce un’ampia diversità vegetazionale ed animale.
La conformazione così articolata del territorio e la disposizione delle valli prevalentemente in direzione sud-nord, porta molto spesso, ad osservare particolari fenomeni atmosferici caratterizzati da improvvisi annuvolamenti dovuti a veloci ascensioni, attraverso queste valli, di aria calda arricchita di umidità; Queste masse d’aria, salendo verso l’alto, condensano, creando così masse nebbiose; questi fenomeni determinano anche, durante l’anno, forti escursioni termiche.
Dal punto di vista idrografico vi sono numerosi corsi d’acqua, per lo più secchi per buona parte dell’anno, tranne nel periodo primaverile-estivo, quando disgelo ed elevate precipitazioni, tipiche di questa zona esalpica (cioè posta prima delle Alpi, rappresenterebbero quindi le prime montagne subito dopo la fascia collinare), riempiono questi effimeri torrenti. Un solo torrente è ricco d’acqua tutto l’anno ed è il Rimonta, affluente del Piave.

Fiori FioriLA FLORA
La vegetazione presente è piuttosto ricca di specie. Possiamo dividere l’area in due grandi zone con caratteristiche ben distinte: la prima zona, a clima più oceanico e mitigato negli sbalzi termici, da una piovosità più accentuata, è collocata tra il Monte Cesen ed il Monte Zogo. Qui, domina il faggio (Fagus sylvatica) che crea boschi puri o anche misti con altre specie soprattutto latifoglie, come il carpino nero (Ostrya carpinifolia), il frassino minore (Fraxinus ornus) o la roverella (Quercus pubescens), ma anche con qualche conifera, soprattutto abete rosso (Picea abies).

Il faggio che in queste situazioni climatiche si trova in buone condizioni per la sua crescita ed affermazione, arriva fino ai pascoli d’alta quota rappresentando così il limite del bosco (cioè il limite altitudinale massimo della vegetazione arborea). La seconda zona, limitata all’area del Monte Faverghera, è caratterizzata invece da un clima più tipicamente continentale quindi, più freddo ed asciutto; qui infatti troviamo la betulla (Betula pendula), specie colonizzatrice di aree (come i pascoli) una volta utilizzate dall’uomo ed ora abbandonate, l’abete rosso, il larice (Larix decidua) ed il pino silvestre (Pinus silvestris). Queste ultime tre specie, sono state introdotte artificialmente nella zona, intorno agli anni ’50 e successivamente la hanno colonizzata in modo naturale. Le aree poste a quote più elevate sono caratterizzate dall’assenza di vegetazione in quanto, nel passato, furono ampiamente sfruttate come pascoli per l’alpeggio estivo.

Il Francolino (bonasa bonasia)LA FAUNA
All’interno della Foresta Demaniale Regionale della Sinistra Piave si trovano numerosi mammiferi di grossa taglia, come il cervo (Cervus elaphus), il capriolo (Capreolus capreolus), ma anche il cinghiale (Sus scrofa). Facilmente si incontrano anche animali di più piccola taglia come, la volpe (Vulpes vulpes), la lepre (Lepus capensis), la donnola (Mustela nivalis), la faina (Martes foina) e lo scoiattolo (Sciurus vulgaris).

Tra l’avifauna molto importate è il gallo cedrone (Tetrao urugallus), il francolino (Bonasa bonasia), il falco pecchiaiolo (Pernis apivorus) e molte altre specie anche facilmente avvistabili.



Paesaggio montano Paesaggio montanoLA SINISTRA PIAVE E L’UOMO
L’utilizzo da parte delle popolazioni locali di queste zone, risale a tempi remoti. L’uomo ha sfruttato questi boschi soprattutto per approvvigionarsi di legname per il riscaldamento e in tempi più recenti, per la fabbricazione del carbone, pratica ampiamente diffusa in tutta la proprietà e che diede lavoro alle popolazioni locali, fin quasi alla metà del secolo scorso; infatti le vicine città di pianura, bisognose di questo combustibile per il riscaldamento, ne richiedevano grandi quantitativi. Altrettanto diffusa era anche la zootecnia, attività che nel passato portò ad un radicale cambiamento nella gestione del territorio, destinando vaste aree al pascolo per l’alpeggio e determinando quindi una regressione delle zone a bosco.

Attualmente molti di questi pascoli, con le loro relative malghe, sono del tutto abbandonati ed ormai irrecuperabili; infatti i pascoli sono stati invasi da numerose specie arbustive, preludio alla successiva affermazione del bosco. Alcune malghe sono state però mantenute attive, cercando di favorire, anche con interventi mirati, la conservazione di queste strutture e la continuazione di queste attività, che garantiscono manutenzione del territorio ed un suo uso sostenibile. Tra queste malghe troviamo: Malga Garda e Malga Mariech, che praticano anche attività agrituristica e le Malghe Val de Fora, Falconetta, Fossazza, Livello Alto.

rn2000Si ricorda che l’intera area è Sito di Interesse Comunitario (SIC) (DIRETTIVA 92/43/CEE “Habitat”) e Zona di Protezione Speciale (ZPS) (DIRETTIVA 79/409/CEE “Uccelli”), il che comporta l’inserimento di queste aree nella RETE NATURA 2000. La FDR della Sinistra Piave rientra nel SIC Monte Cesen - IT324003 e nella ZPS Dorsale Prealpina tra Valdobbiadene e Serravalle - IT3240024.


DATI GEOGRAFICI
Province: Belluno, Treviso
Comunità Montana: Comunità Montana della Val Belluna, Feltrina, delle Prealpi Trevigiane
Comuni: Belluno, Lentiai, Vas, Segusino, Valdobiadene
Superficie totale: 1461.04.18 ha
Superficie boscata: 979.42 ha
Caratteristiche altimetriche:  -
Altitudine minima: Col Torant (parte di Faverghera) (1662 m)
Altitudine massima: (parte di Faverghera) (1260 m)
Coordinate geografiche (X Y): -


Per informazioni e materiale informativo:
Veneto Agricoltura - Centro Forestale di Pian Cansiglio
32010 Spert D’Alpago (BL)
Tel: 0438.581757
Fax: 0438.581003
Orari: lunedì-giovedì 8:30-12:30; 15:00-17:00 venerdì 8:30-14:00