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Bollettino Colture Erbacee n. 05/2016 del 15 gennaio

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LA DIFESA INTEGRATA A PUNTATE
PRINCIPI E APPLICAZIONI PRATICHE PER LE COLTURE ERBACEE

I PRINCIPI DELLA DIFESA INTEGRATA (4)

In 3 puntate sono stati descritti i principi della Difesa Integrata (DI) che sono alla base del processo che porta alla decisione su se, ed eventualmente come, fare trattamenti per controllare una o più avversità delle colture. A “monte”, tuttavia, è possibile creare le condizioni che riducono sensibilmente il rischio di danno apprezzabile alle colture attraverso scelte agronomiche (avvicendamento, posizionamento colture, fertilizzazione, …).

A seconda delle condizioni, si possono progettare in dettaglio e nel medio-lungo periodo avvicendamenti e tecniche colturali in grado di ridurre drasticamente o anche annullare la probabilità che il processo decisionale della DI porti a individuare la necessità di un trattamento. In generale sono soluzioni agronomiche quelle che riescono ad evitare il danno e/o la presenza di popolazioni di parassiti sopra la soglia di danno attraverso scelte/alterazioni utili delle strategie/tecniche colturali nella loro accezione più ampia. Numerose sono le possibilità a seconda della coltura, del tipo di parassita e dell’ambiente pedo-climatico in cui si opera. La combinazione di scelte agronomiche che consentano un equilibrato sviluppo della coltura compatibile con le condizioni ambientali è presupposto in ogni caso per una minore richiesta di interventi fitosanitari. Rientrano pertanto tra le soluzioni agronomiche: I) la strategia complessiva di coltivazione a partire dal tipo/numero di colture scelte e la loro collocazione (sequenza) nell’avvicendamento; II) le scelte sui materiali (varietà, ibridi più o meno resistenti alle malattie per mezzo del miglioramento genetico) da utilizzare, III) le scelte sulla tecnica colturale: dal tipo e accuratezza della sistemazione idraulico agraria, all’epoca di semina - più o meno ritardata - e sua densità, alla fertilizzazione (quantità ed epoche di intervento, modalità come la localizzazione alla semina per una pronta partenza della coltura), al tipo/epoca/frequenza di lavorazione (ad esempio eseguire la sarchiatura può sostituire un diserbo chimico), alle modalità e intensità dell’irrigazione e diverse altre.

Una scelta agronomica può quindi essere parte della DI sia in quanto strutturale nel sistema produttivo dell’azienda (Produzione Integrata) sia perché applicato per evitare/ridurre il danno dopo l’accertamento del superamento della soglia di danno.

 

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Per richieste di chiarimento e ricevere i messaggi di allerta sul cellulare scrivi a bollettino.erbacee@venetoagricoltura.org.

Dalla corrente settimana, inoltre, partiranno gli incontri (preferibilmente il venerdì) presso la sede di VA per chiarimenti sul tema e la valutazione di soluzioni pratiche specifiche per problemi specifici con esperti dei diversi settori della Difesa. Si prega di anticipare la richiesta di incontro e i quesiti (o almeno coltura/tipologia dell’avversità) all’indirizzo mail sopra.

Ulteriori informazioni sul sito di Veneto Agricoltura, alla pagina dedicata al Bollettino colture erbacee.


 

 

 

 

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