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25.02.2016 VR, “PROGETTO FUOCO”. PRELIEVO LEGNOSO, DOMANI FIRMA ACCORDO PER IL NORD ITALIA

Gli Assessori alle foreste di Friuli V.G., Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia R., Liguriadomani in Fiera perpromuovere il Made in Italy “forestale”; assieme contano circa 3 milioni di ettari e mezzo milione di m3 di legname/anno, 1/3 del patrimonio nazionale.

La Fiera di Verona sarà domani la sede di un importante evento, forse topico per il settore forestale. Gli Assessori alle politiche Forestali delle Regioni Friuli V.G., Veneto, Lombardia, Piemonte, EmiliaR., Liguriasottoscriveranno l’Accordo interregionale sul prelievo legnoso in ambito boschivo e sulla filiera legno, assieme ad ANARF (l’Ass. nazionale Attività regionali Forestali della quale Veneto Agricoltura detiene la Presidenza) e le parti economiche che hanno partecipato al tavolo di concertazione che ha definito il documento.

Il tutto avverrà durante il workshop“Politica forestale e professionalità del mondo imprenditoriale. Come dare valore al bosco italiano” (organizzato da AIEL, Conaibo e Tesaf dell’Università di Padova, con la partecipazione delle Associazioni di Categoria), alle ore 9,30, nell’ambito della X^ edizione di “Progetto Fuoco”, la kermesse scaligera sugli impianti e le attrezzature per la produzione di calore ed energia dalla combustione di legna.

L’accordo, in estrema sintesi, punta ad anticipare quanto è in corso di definizione presso il “Tavolo nazionale della filiera legno”, istituito con D.M.18532 del 14 dicembre 2012, che si prefigge di promuovere un Made in Italy anche in questo comparto produttivo, partendo proprio dalla foresta italiana.

Le Regioni firmatarie, di fatto il Nord Italia, si caratterizzano per un sottoutilizzo più o meno marcato delle risorsa forestale legnosa; il loro patrimonio forestale copre però circa il 29% della loro superficie totale nazionale (per superficie forestale si intende “i boschi alti” secondo definizione bosco FAO e dati Inventario Nazionale Forestale Carbonio 2005), grossomodo3.000.000 diettari; su quest’area insiste un capitale legnoso di circa 500.000.000 m3 che si caratterizza per un accrescimento annuo, in volume, pari a 10.500.000 m3, considerando le aree disponibili al prelievo, equivalente a circa 1.800.000 m3 (media annua), che a sua volta rappresenta il 18% del prelievo sostenibile sotto il profilo ambientale.