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07.04.2016 UNA STORIA DI VINO, “L’EREDITÀ DELLA SERENISSIMA”

Al Vinitaly,VeronaFiere lunedì 11 Aprile ore 13,00, stand Regione Veneto (Pad. 5), A.Scienza, D.Tomasi, C. Favero, A. De Zanche e Assessore G. Pan presentano ilsuccesso dell’area Doc Venezia; un volume di storia, storie, capacitàimprenditoriali.

Alla 50^ edizione del Vinitaly, VeronaFiere10-13 aprile, presso la Stand della Regione del Veneto (Pad. 5), lunedì 11 aprile ore13,00 (seguirà degustazione),il Consorzio Vini Venezia e Veneto Agricoltura presenteranno il volume“L’eredità della Serenissima - vigneti evini dell’area della DOC Venezia”, che racconta perché nel Veneto orientalee trevigiano il vino ha avuto un successo tanto importante, tra storia, storie,e capacità imprenditoriale. Una “storia divino” che perciò andava raccontata.

La pubblicazione, cartonata, 150 pagine, illustra il territorio, l’evoluzione e le produzioni enologiche di questocomprensorio viticolo, posto tra il Brenta e il Tagliamento, dalle Prealpi allaLaguna, a cavallo tra le province di Venezia e Treviso.

Un territorio che presenta una notevole eterogeneità pedologica, dalla qualederivano terroir che esprimono vinidi grande personalità e originalità. Questa “ereditàdella Serenissima”, rivendicata ora dal Consorzio vini DOC Venezia, siconcretizza non solo nel sapercoltivare e vinificare al meglio, maanche nella produzione di vini di territorio che in gran parte derivanoproprio dalla tradizione viticola del veneziano: le Malvasie, il Raboso, il Prosecco, il Lison (ex Tocai), il Refosco, il Marzemino eil Verduzzo.

Tra i relatori presenti lunedì prossimo alle 13,00 alla presentazione, alcuni prestigiosiautori come Attilio Scienza (Univ. di Milano), Diego Tomasi (CREAConegliano), Carlo Favero (Consorzio Vini Venezia), Antonio De Zanche(Veneto Agricoltura), con le conclusioni dell’Ass.re regionale all’Agricoltura,Giuseppe Pan.

Il libro, con un linguaggio comprensibile e un nutritocorredo iconografico, richiama l’attenzione degli appassionati su un’area diproduzione riconosciuta per la sua eccellenza a livello mondiale. Qui lacoltivazione della vite ha trovato un habitat ideale fin dai tempi delle centuriazioni romane; si èsuccessivamente sviluppata ad opera degli entireligiosi e grazie all’intensa attività commerciale della Repubblica di Venezia, il cui rapportocon il vino è sempre stato molto stretto. L’affermazione della Serenissima nell’entroterra veneto el’impegno di alcune famiglie patrizienel migliorare la produzione delle loro tenute agricole ha dato il via a uncrescendo di esperienze tecniche e tecnologiche che ha fatto di questoterritorio uno dei poli piùimportanti per la scienza della vite e del vino. Ne sono concreti testimoni l’Accademia dell’Agricoltura di Trevisofondata nel 1769, la Scuola Enologicadi Conegliano sorta nel 1876, gli attuali CREA-Vitdel Ministero dell’Agricoltura, CIRVEdell’Università di Padova e CeRVEG di VenetoAgricoltura, ubicati tutti a Conegliano.