Sabato, 25 Novembre 2017 CercaCerca  
20.05.2016 uno studio sul prezzo del latte

Nel 2015, seguendo una tendenza che sta continuando nel 2016, il prezzo del latte alla stalla ha subìto una forte riduzione rispetto al 2014. I dati monitorati da Ismea e ripresi dal Milk Market Observatory della Commissione Europea indicano una diminuzione del 12% per il latte italiano su base annua. Il prezzo è infatti sceso da una media annua di 40,6 euro/100 litri (IVA e premio qualità esclusi) registrata nel 2014, a 35,6 euro/100 litri del 2015. Come è noto, tra le conclamante cause del calo delle quotazioni vi è il forte incremento produttivo di latte osservato nell’Europa a 28, che nel biennio 2014-2015 è aumentato di oltre il 7% e tuttora continua a crescere. Il tasso di autoapprovvigionamento dell’UE è attualmente del 114% (Germania e Francia sono al 130%) e in mancanza di sufficienti sbocchi sui mercati mondiali i prezzi alla produzione tendono a scendere, anche per il latte di paesi deficitari come l’Italia. I pochi ma importanti strumenti di difesa degli allevatori italiani, e veneti in particolare, consistono nella destinazione del latte a formaggi a DOP e a produzioni casearie tradizionali e locali, nonchè nell’aggregazione in forme cooperative rivolte al mercato.

L’aggiornamento dell’indagine di Veneto Agricoltura sui prezzi di liquidazione del latte pagato ai soci delle cooperative lattiero-casearie del Veneto, realizzato attraverso l’analisi dei bilanci aziendali disponibili presso la banca dati Telemaco delle Camere di Commercio, evidenzia l’efficacia di tali strategie nel sostenere il prezzo. I dati elaborati di 41 caseifici cooperativi veneti che operano come primi acquirenti e che coprono circa il 75% della produzione totale regionale, dimostrano come il prezzo di liquidazione sia stato superiore di oltre il 7% rispetto al prezzo medio nazionale e regionale calcolato da Ismea (Osservatorio latte), corrispondente a circa 3,5 euro in più per 100 litri. La tabella sottostante mostra l’evoluzione storica del prezzo di liquidazione dal 2003. Dal 2014 è disponibile ottenere anche un confronto con i dati di fonte Ismea. che nel 2013 ha attivato un Osservatorio latte su iniziativa del Mipaf in attuazione del Regolamento (CE) n. 479/2010.

Prezzo medio del latte alla stalla (€/100 litri, IVA e qualità compresi)
Anno Prezzo VA Prezzo Ismea    
  medio (*)  medio ponderato (* *) medio ponderato nazionale medio ponderato Veneto  
2003 40,63 39,21 n.d. n.d.  
2004 39,91 38,67 n.d. n.d.  
2005 38,72 37,18 n.d. n.d.  
2006 37,97 36,45 n.d. n.d.  
2007 40,78 40,58 n.d. n.d.  
2008 43,27 41,34 n.d. n.d.  
2009 41,50 38,09 n.d. n.d.  
2010 44,46 43,46 n.d. n.d.  
2011 48,80 48,78 n.d. n.d.  
2012 45,60 45,68 n.d. n.d.  
2013 47,38 47,81 n.d. n.d.  
2014 48,37 48,00 44,70 44,45  
(*) media semplice, (**) ponderato sulla quantità di latte conferito dai soci alla cooperativa  
Fonte: elaborazione Veneto Agricoltura su dati di bilancio (Banca dati Telemaco), Ismea (Osservatorio latte)

Il campione da cui sono stati raccolti i dati rappresenta quasi il 50% del latte veneto consegnato dagli allevatori ai primi acquirenti, pari a circa 55 milioni di ettolitri. Le latterie e i caseifici cooperativi del campione sono particolarmente numerosi nelle province di Belluno e Vicenza, rappresentando quasi il 70% del totale. Nel bellunese sono molto importanti per la valorizzazione del latte di montagna, dei formaggi tradizionali e del Piave DOP. Nel report completo vengono inoltre presentate analisi con dettagli per provincia, altitudine e classe di conferimento degli allevamenti, oltre a un’appendice contenente un confronto con il prezzo di liquidazione di altre regioni italiane e dei principali paesi produttori di latte a livello europeo.

prezzo medio ponderato latte 2014

Per consultare il report completo clicca qui.