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03.08.2016 SEREN DEL GRAPPA (BL), IL VERO DANNO LO SUBISCE IL MONDO AGRICOLO VENETO

Il Direttore Negro: non capisco, l’innovazione è fondamentale per il futuro della vitivinicoltura veneta, meno diserbanti e più qualità. A Seren test su 20 nuove varietà alternative. Le microvinificazioni. Il 25 Agosto le Previsioni Vendemmiali 2016.


Recentemente il campo sperimentale sorto a Seren del Grappa (BL) sui terreni della Fondazione “Val di Seren” Onlus grazie al progetto “Intervento a supporto della viticoltura in aree orograficamente difficili” della Regione e Veneto Agricoltura (D.G.R.V. n. 2861 del 30 dicembre 2013), è stato oggetto di un atto vandalico che ha compromesso alcuni filari (8 su 50). Un danno, tanto più grave in questo periodo; e la Fondazione, che crede fortemente nel progetto, si è già data verbalmente disponibile a sostenere i costi per ricostruire l’intero campo sperimentale. Ma il danno più grosso non è quello materiale.
È opportuno sapere che la sperimentazione di Seren costituisce una delle tante attività innovative che l’Agenzia Veneto Agricoltura, su specifico mandato della Regione, ha avviato sul territorio al fine di offrire strumenti al mondo agricolo, in questo caso vitivinicolo, per essere sempre più competitivo da una parte di fronte ad un mercato molto complesso ed esigente, ed ai cambiamenti climatici in atto che richiedono risposte tecniche alternative a prassi consolidate ma per questo in via di obsolescenza.


L’impianto del campo sperimentale di Seren del Grappa (BL), completato alla fine del 2015, è costituito con oltre 20 nuove varietà di vitis resistenti alle principali patologie fungine della vite. Lo scopo è quello di verificare il comportamento vegeto-produttivo di queste piante in aree caratterizzate da ambienti orografici difficili ed ad altitudini non consuete (6-700 metri). Nel corso del 2016 e nei prossimi anni è previsto che vengano effettuate, a cura della Fondazione e su indicazione tecniche di Veneto Agricoltura, le cure colturali necessarie al fine di portare il vigneto, attraverso la fase di allevamento, ad essere produttivo. L’uva, frutto della vendemmia del campo di Seren, verrà successivamente, sottoposta a microvinificazione sperimentale. Ciò permetterà di misurare le potenzialità in termini quantitativi e qualitativi di questi vitigni assolutamente innovativi, i quali potrebbero proporre nel prossimo futuro, un’alternativa ad alta sostenibilità ambientale anche ai produttori agricoli della zona.


Anche per questo motivo l’Ing. Alberto Negro, Direttore di Veneto Agricoltura, non trova risposta al gesto vandalico. Infatti “si sta lavorando per raggiungere dei risultati che potranno dare una risposta alla necessità di intervenire con sempre meno fitofarmaci a difesa degli attacchi cui la vite è sottoposta specie nelle annate umide, com’è stato quest’anno fino a giugno. Un’annata particolare, di cui vedremo le potenzialità il prossimo 25 Agosto, nella sede centrale di Veneto Agricoltura con l’Assessore Giuseppe Pan, quando presenteremo le tradizionali Previsioni vendemmiali che da 42 anni l’Agenzia propone, unica in Italia, agli operatori di settore.”

In merito all’atto vandalico in oggetto, sono state colpite due varietà sulle oltre 20 presenti nel campo, ovvero otto file su oltre 50, da quello che sembra essere un “trattamento” con una sostanza tossica (probabilmente un diserbante sistemico). Sarà necessario effettuare un ulteriore sopralluogo tra una decina di giorni per definire in modo definitivo il danno subito. Le piante morte o troppo danneggiate dovranno comunque essere sostituite per ripristinare a pieno le potenzialità del vigneto sperimentale in termini di informazioni ricavabili, ovvero il focus di questo tipo di attività.