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02.01.2017 INNOVAZIONE IN AGRICOLTURA, È NATA L’AGENZIA VENETA PER IL SETTORE PRIMARIO

È l’attuazione della legge regionale n. 37 del 28 novembre 2014, dopo quasi tre anni di commissariamento. Primo Direttore, Alberto Negro, che ora disegnerà strategie e struttura interna. Obiettivi, competitività per l’impresa e risparmi di gestione.


L’Azienda regionale per i settori agricolo, forestale e agroalimentare lascia il posto all’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario. È quanto prescritto dalla legge n. 37 approvata dal Consiglio Regionale del Veneto il 28 novembre 2014, che si attua ufficialmente da ieri, primo gennaio 2017. Alberto Negro, designato lo scorso 22 Luglio Direttore della nuova Agenzia, aveva anche i compiti di ultimare il processo di liquidazione della vecchia Azienda. L’ente Veneto Agricoltura, Agenzia per l’innovazione del settore primario, prende quindi il largo di fatto da oggi 2 gennaio, con tutte le strutture operative impegnate in questi giorni nella sede di Legnaro (PD) nei complessi passaggi di tipo tecnico operativo che la trasformazione comporta (partita IVA, nuovo codice fiscale e tutta la fiscalità, conti correnti, rapporti con ditte, collaboratori, bilancio, passaggio dei beni, etc.).

Cosa è chiamata a fare l’Agenzia Veneto Agricoltura? La legge lo precisa: è un ente strumentale della Regione del Veneto, che svolgerà attività di supporto alla Giunta Regionale nell’ambito delle politiche che riguardano i settori agricolo, agroalimentare, forestale e della pesca. Inoltre si dovrà occupare di ricerca applicata e sperimentazione finalizzate al collaudo e alla diffusione delle innovazioni tecnologiche e organizzative volte a migliorare la competitività delle imprese e delle filiere produttive, la sostenibilità ambientale, nei comparti agricolo, agroalimentare, forestale e delle pesca. E anche diffusione, supporto e trasferimento al sistema produttivo delle innovazioni tecnologiche, organizzative, di processo e di prodotto, ivi compresi i processi di valorizzazione e certificazione della qualità, anche avvalendosi di strutture produttive private rappresentative delle diverse realtà produttive del territorio regionale; salvaguardia e tutela delle biodiversità vegetali e animali autoctone di interesse agrario, naturalistico e ittico nonché gestione del demanio forestale regionale. Molto interessante il compito affidatole del raccordo fra strutture di ricerca e attività didattiche e sperimentali degli istituti di indirizzo agrario, presenti sul territorio regionale, al fine di trasferire e testare la domanda di innovazione proveniente dagli operatori. All’Agenzia poi, la Giunta regionale potrà affidare l’attuazione di progetti (comunitari, statali, interregionali e regionali) in materia agricola, agroalimentare, forestale e della pesca….

Un programma estremamente impegnativo e innovativo che la nuova Agenzia dovrà realizzare con le risorse economiche e umane della vecchia Azienda, ma con un nuovo Direttore, come detto. Alberto Negro, in questi mesi ha già avuto molti incontri con l’Assessore Giuseppe Pan, le strutture regionali, il cosiddetto “mondo agricolo”: le indicazioni ed i consigli emersi gli permetteranno a breve di delineare la nuova struttura interna di Veneto Agricoltura che la legge e le indicazioni della Giunta Regionale gli hanno richiesto. “Siamo una delle migliori realtà di sviluppo agricolo in Italia e non solo”, commenta al proposito Negro, “una eccellenza che il Veneto e il primario regionale certamente non perderanno, ma ancor di più crescerà per lo sviluppo di un settore sempre più importante per l’economia e la crescita del Veneto e dei veneti”.