Giovedì, 21 Settembre 2017 CercaCerca  
17.04.2017 RISULTATI DEL CONSIGLIO AGRICOLTURA DI APRILE

I Ministri dell’Agricoltura dell’UE si sono riuniti in Lussemburgo per discutere, in occasione del Consiglio di aprile, una serie di importati temi quali: il Regolamento Omnibus sulla PAC; la semplificazione della politica agricola europea non solo del periodo successivo al 2020 ma anche in termini di diritto derivato; la relazione della Commissione sull'attuazione delle aree di interesse ecologico; la frode sulle carni in Brasile; ecc.

REGOLAMENTO OMNIBUS

A metà percorso la PAC 2014-2020 non viene revisionato e tantomeno riformata ma solo rivisitata - Il Regolamento Omnibus, che rientra nell’ambito della revisione del quadro finanziario pluriennale e propone aggiornamenti della legislazione in vari settori, tra cui la Politica Agricola Comune (PAC) è stato l’argomento centrale della riunione. Le delegazioni hanno accolto con ampio favore il pacchetto di compromesso della Presidenza e affrontato una serie di questioni politiche in sospeso (sostegno accoppiato facoltativo, giovani agricoltori, strumento di stabilizzazione del reddito, ecc.). L'esito del dibattito ha fornito orientamenti politici al Comitato speciale Agricoltura nel suo compito di trovare un accordo definitivo sugli aspetti agricoli della proposta. Come ha ricordato Roderick Galdes, Segretario parlamentare maltese per l'Agricoltura e Presidente del Consiglio: “La priorità è rendere la vita più facile sia agli agricoltori che alle Autorità nazionali. Possiamo fare molto per semplificare e migliorare le norme vigenti nei limiti della stabilità di mercato”.

Le tappe fino al 2018 - Con l’Omnibus, la PAC 2014-2020 verrà “rinfrescata”. Non si tratta infatti di una riforma vera e propria, com’era accaduto in passato a metà percorso della programmazione pluriennale, ma piuttosto di una revisione o, se vogliamo, di una rivisitazione. Ricordiamo che la proposta di modifica era stata presentata lo scorso anno dalla Commissione europea e che questa settimana gli eurodeputati hanno presentato una serie di emendamenti per il parere della commissione agricoltura dell’Europarlamento. Nel prossimo mese di maggio si procederà alla votazione in Plenaria e al Consiglio dell’UE. La palla passerà poi al Trilogo (giugno 2017), fino ad arrivare alla definitiva approvazione entro settembre/ottobre 2017. Dal 1° gennaio 2018 le nuove disposizioni entreranno in vigore.

I contenuti - Come accennato, la parola chiave che va per la maggiore in questo momento a Bruxelles è “semplificazione”. La PAC dovrà infatti risultare in futuro sempre più semplice, sia per gli agricoltori che per gli apparati amministrativi europei e nazionali. Va subito detto che le proposte di revisione non andranno a modificare l’intelaiatura della PAC 2014-2020, a partire dai suoi diversi strumenti, compreso il sostegno agli agricoltori. I cambiamenti, per lo più di natura “tecnica”, punteranno a rendere la politica agricola europea più flessibile, in modo da poter aiutare gli agricoltori in caso di eventi imprevisti e “sburocratizzare” il fardello amministrativo a loro carico.

Le novità spiegate in un video - Il Vicepresidente della Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, Paolo De Castro, relatore del “pacchetto di modifiche”, spiega in un video i principali passaggi delle proposte di revisione. Vedi: http://www.paolodecastro.it/ . Ricordiamo ai lettori che un ampio e dettagliato resoconto sulla “revisione” della PAC 2014-2020 è stato pubblicato sul n. 4/2017 di Veneto Agricoltura Europa.