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09.05.2017 FUTURO DELLA PAC, IL PUNTO DI VISTA DELLE ORGANIZZAZIONI AGRICOLE UE

I Presidenti di Copa e Cogeca hanno concordato una posizione congiunta sul futuro della Politica Agricola Comune. Bene l’attuale impostazione ma occorre più semplificazione.

L’Unione Europea ha bisogno di una PAC forte, sostenibile e più moderna, che sia in grado di rispondere meglio alle sfide presenti e future. Il ragionamento del Presidente del Copa, Martin Merrild, è semplice: “La PAC è stata finora un successo su molti versanti, avendo permesso agli agricoltori di fornire ai consumatori un'ampia gamma di alimenti di qualità a prezzi accessibili e prodotti in maniera sostenibile, promuovendo nel contempo le economie rurali. Quanto è costato tutto ciò? Meno dell'1% della spesa pubblica europea, dunque un investimento decisamente vantaggioso per l’UE”. “Di conseguenza - sostiene Merrild - l’attuale struttura della PAC, impostata su due forti pilastri, a nostro avviso dev’essere mantenuta, con norme comuni in tutta l'UE. Dobbiamo mantenere anche le attuali misure, come i pagamenti diretti, le reti di sicurezza e gli strumenti di gestione del rischio, per far fronte alla volatilità del mercato. I pagamenti diretti agli agricoltori devono continuare, in quanto sono lo strumento migliore per aiutare gli agricoltori a gestire i rischi e a provare a stabilizzare il proprio reddito. Inoltre, i pagamenti diretti devono essere destinati unicamente agli agricoltori attivi che contribuiscono alla sufficienza alimentare e che forniscono beni e servizi pubblici”.

 Si riparte dalla semplificazione - “Semplificare la PAC - ha rimarcato il Presidente del Copa - è però fondamentale, poiché la troppa burocrazia soffoca l'innovazione e l'efficienza, specialmente delle misure di inverdimento, e risulta onerosa per gli agricoltori. La recente crisi ha altresì mostrato chiaramente che gli strumenti politici nell'attuale PAC vanno adattati e ammodernati per rispondere meglio alle condizioni del mercato. Per ridurre l'instabilità in aumento, occorre dunque mettere a disposizione degli agricoltori nuove misure di gestione del rischio più performanti, nonché sviluppare ulteriormente i mercati a termine. L'applicazione di questi strumenti da parte degli agricoltori dovrebbe restare volontaria. Tuttavia, la questione non si esaurisce con i mercati. Si tratta anche di assicurare una vita allettante nelle zone rurali, per riportare i giovani nel settore e arrestare l'esodo rurale. L'attuazione della Dichiarazione di Cork 2.0 ‘Una vita migliore nelle zone rurali’ è essenziale per garantire gli strumenti adatti a rendere le campagne più sostenibili e più intelligenti”.

 Puntare sull’agricoltura intelligente e di precisione - Da parte sua, il Presidente della Cogeca, Thomas Magnusson, ha messo in risalto la necessità di migliorare le infrastrutture e l'accesso alla banda larga per permettere agli agricoltori di sviluppare le proprie aziende e per trarre vantaggio dall'agricoltura intelligente e dalle tecnologie digitali. “L'agricoltura intelligente e di precisione (su questo tema Veneto Agricoltura dedica un’intera giornata in programma il prossimo 9 maggio a ValleVecchia di Caorle-Ve. Si veda notizia a pag. 10) aiuta gli agricoltori a produrre di più, utilizzando meno risorse. I fattori di produzione come i fertilizzanti possono essere applicati in maniera più oculata, permettendo agli agricoltori di risparmiare sui costi di questi ultimi. Anche il sostegno a livello UE e nazionale e la formazione sono necessari per fare in modo che la comunità agricola vi ricorra maggiormente, contando su infrastrutture adeguate per la banda larga così da sfruttare al massimo il potenziale dell'agricoltura di precisione. Gli Smartphone e l'accesso alla banda larga possono aiutare gli agricoltori a monitorare i mercati agricoli e a commercializzare i propri prodotti on-line. Le politiche di sviluppo rurale sono fondamentali per sostenere questi investimenti, innovare, potenziare la biodiversità e incoraggiare lo sviluppo di cooperative agricole e di altre organizzazioni di produttori”.

Il documento elaborato da Copa-Cogeca è stato utilizzato per rispondere alla consultazione pubblica della Commissione europea sul futuro della PAC che si è chiusa lo scorso 2 maggio. Per ulteriori dettagli vai su: www.copa-cogeca.eu