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22.06.2017 PIU’ ATTENZIONI PER LA PESCA IN EUROPA

Secondo la Corte dei conti europea, occorre fare di più per il controllo della pesca nell’UE.

Occorrono maggiori sforzi affinché l’UE disponga di un sistema efficace di controllo della pesca. A giudizio della Corte dei conti UE, gli Stati Membri e la Commissione europea hanno sì compiuto progressi nell’ultimo decennio, ma ad oggi l’Unione non dispone ancora di un sistema di controllo della pesca sufficientemente efficace a supporto della politica comune della pesca. Gli auditor della Corte hanno visitato quattro Stati membri: Spagna, Francia, Italia e Regno Unito (Scozia). Nessuno di questi quattro Paesi aveva verificato a sufficienza l’esattezza dei dati relativi alla capacità della propria flotta peschereccia né delle informazioni sui pescherecci contenute nei rispettivi registri delle flotte. Nessuno aveva verificato il tonnellaggio dei pescherecci e due Paesi non avevano verificato la potenza motrice. Inoltre, la Corte ha rilevato significative discrepanze tra i dettagli relativi ai pescherecci riportati nei registri delle flotte e quelli contenuti nei documenti giustificativi. Complessivamente, comunque, gli Stati Membri esaminati hanno adeguatamente attuato le misure di gestione della pesca. I sistemi di controllo dei pescherecci via satellite hanno fornito informazioni utilissime per il monitoraggio e il controllo delle attività di pesca. Tuttavia, per effetto delle esenzioni previste dal regolamento sul controllo, l’89% della flotta UE non è stato monitorato, impedendo così una gestione efficace della pesca in alcuni settori e per talune specie.

Ombre e luci
Gli Stati Membri hanno gestito in modo soddisfacente l’utilizzo dei contingenti di pesca, tuttavia, quando hanno affidato alle Organizzazioni di Produttori la gestione della distribuzione dei contingenti, non sempre erano a conoscenza dei criteri da queste utilizzati. Tale scarsa trasparenza ha reso difficile individuare i reali beneficiari delle possibilità di pesca, valutare eventuali potenziali impatti negativi sull’ambiente e sulle economie locali, nonché adottare, ove necessario, misure correttive. La Corte ha rilevato anche esempi di buone pratiche, in cui le organizzazioni professionali di pescatori hanno chiesto ai propri membri di osservare misure di conservazione supplementari, ma più mirate rispetto a quelle previste dalla politica comune della pesca.

Dati sulle attività non completi e poco attendibili
Secondo la Corte, i dati sulle catture relativi ai pescherecci che compilano dichiarazioni in formato cartaceo, una quota significativa della flotta dell’UE, erano incompleti e spesso registrati in maniera non corretta. Esistevano significative discrepanze tra gli sbarchi dichiarati e le successive note di prima vendita. Due dei quattro Stati Membri visitati non hanno condiviso e tracciato in misura sufficiente le informazioni sulle attività svolte dai pescherecci di uno Stato Membro di bandiera nelle acque di un altro. I processi di convalida dei dati applicati dagli Stati Membri erano insufficienti. Inoltre, vi erano significative differenze tra i dati sulle catture totali registrati dai Paesi dell’UE e quelli di cui disponeva la Commissione. In generale, gli Stati Membri visitati hanno pianificato e condotto le ispezioni sulle attività di pesca in modo soddisfacente. Gli ispettori non avevano però un accesso in tempo reale alle informazioni sui pescherecci, il che riduceva l’efficacia delle ispezioni e, anche se erano state definite procedure standard per le ispezioni, queste non venivano sempre applicate. I risultati delle ispezioni non erano sempre correttamente comunicati e le sanzioni applicate non fungevano sempre da efficace deterrente. Il sistema a punti, un’innovazione fondamentale per garantire un trattamento equo degli operatori di pesca, non era applicato in modo uniforme nei diversi Stati Membri e persino all’interno di uno stesso Paese.

Le raccomandazioni della Corte
La Corte ha così formulato una serie di raccomandazioni, dirette alla Commissione e agli Stati Membri, riguardanti il miglioramento dell’affidabilità delle informazioni sulle flotte pescherecce, il monitoraggio delle misure di gestione della pesca, l’affidabilità dei dati sulla pesca e le ispezioni e le sanzioni.

Il documento in italiano può essere scaricato da: http://www.eca.europa.eu/it/Pages/ecadefault.aspx