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Bollettino Colture Erbacee n.68/2017 del 19 settembre
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COLZA/LIMACCE E ALTICA
 
LIMACCE
In questi giorni si stanno ultimando le semine di colza. L’obiettivo è arrivare allo stadio di 4 foglie, qualora le condizioni meteorologiche abbiano consentito di seminare presto, entro fine settembre. Più in ritardo si ha il raggiungimento stadio, più alti sono i rischi di danni da freddo. Le condizioni meteo piovose e umide degli ultimi giorni hanno favorito l'attività delle limacce. Il colza in fase di emergenza è in uno stadio particolarmente attaccabile dalle limacce, che possono causare riduzioni significative e molto rapide delle piantine di colza. Come osservare se le limacce sono attive? E’ necessario effettuare dei monitoraggi volti a verificare la presenza dei fitofagi. Vi sono diverse tecniche:
Osservazione diretta: guardare se le lumache sono attive sul suolo bagnato prima che vi sia troppa luce alla mattina. La presenza di tracce lucenti di muco sul suolo è anch’esso un buon indicatore della attività delle limacce.
Tecnica del trapping: consiste nel posizionare un riparo sulla superficie del terreno (cartone in plastica, piastrella, piattino di plastica, tavola ecc.) direttamente nell’appezzamento di colza. La semplice presenza di una lumaca in una trappola può rappresentare un rischio significativo. Si stima che 1-2 esemplari per m² di coltura possa portare alla distruzione della coltura. Nel caso in cui le condizioni rimangano piovose o favorevoli a mantenere umida la superficie del suolo e, se è stata osservata presenza di limacce, applicare un prodotto antilimacce subito dopo la semina. In queste situazioni preventive si preferiscono le formulazioni commerciali basate sul fosfato ferrico, efficace, più rispettoso dell'ambiente rispetto ad altri prodotti e ammesso anche nel biologico.
Se il terreno in superficie è asciutto, aspettare le condizioni favorevoli all'attività delle limacce (e la loro presenza) prima di decidere di intervenire. Se non si osserva alcun danno continuare a monitorare regolarmente.
Stadio di sensibilità: fino alla quarta foglia. Dallo stadio successivo alle 4 foglie sia il monitoraggio che l’uso di lumachicidi non sono più necessari.
ALTICA
Anche le altiche possono attaccare la coltura del colza in autunno. Gli adulti di Altica sono principalmente attivi durante la notte. Provocano punture circolari, fori o rosure di diversi millimetri sui cotiledoni e sulle giovani foglie. Fare attenzione a non confondere i danni con quelli causati da altri insetti o limacce.
Stadio di sensibilità: dalla nascita alla terza foglia. Controllare gli insetti installando una trappola a feromoni o una trappola gialla con superficie impregnata di colla. Il monitoraggio va eseguito regolarmente per tutta la durata del periodo di sensibilità. Una volta rilevata la presenza di insetti, la decisione se intervenire dipende dall’osservazione dell’attacco sulle piante, non dalle catture sulle trappole.
Controllo preventivo: obiettivo: raggiungimento dello stadio di 4 foglie del colza prima dell'arrivo degli insetti! Un trattamento contro gli adulti di Altica diventa inutile in quanto si andrebbe a intervenire quando hanno già effettuato il ciclo.
Questo obiettivo si raggiunge con:
 • semina precoce
•  gestione della struttura del terreno e dei residui (stoppie, paglia): in presenza di paglia, si raccomanda di effettuare una discatura vigorosa, fornendo nel contempo una buona struttura al terreno per la crescita del colza e un interramento delle stoppie. Nella non-lavorazione è preferibile l'esportazione di paglia per ridurre il rischio di attacchi di Altica
• favorire la crescita delle piante: in situazioni con bassa disponibilità di azoto concimare preferendo gli input organici.
Trattare le altiche solo se la coltura è a rischio.
Soglia di intervento: 80 % di piante con rosure. Questa soglia corrisponde a un rischio di perdita significativa di piante a causa di attacchi di adulti. In caso di ritardata comparsa (dopo il 1° ottobre), la velocità di sviluppo dei semi di colza è rallentata e la soglia di trattamento si abbassa a 3 piante / 10 con punture.

Monitoraggio per osservazione diretta: raccogliere 20 piante in diverse aree della trama. Guardare innanzitutto la presenza di fori e gallerie sulla base delle foglie. Tagliare longitudinalmente i gambi e guardare con una buona lente se le larve sono presenti all’interno.
Soglia di intervento: 70% dei fusti con presenza di larve.
Soglia di intervento in campo: almeno un larva in 7 piante su 10. Nelle zone fortemente infestate (spesso in zone prossime al mare, dove l’autunno e l'inverno sono più miti), continuare a monitorare perché sono possibili casi di re-infestazione larvale.
Intervento
Il trattamento degli adulti per limitare le infestazioni di larve è inefficace. La strategia migliore è intervenire direttamente sulle larve. Al fine di limitare il rapido sviluppo delle resistenze, adottare buone pratiche agronomiche e di scelta del prodotto evitando piretroidi (dannosi sull'entomofauna utile) o comunque non utilizzandoli di prassi. (Fonte CETIOM)

Foto 1 - adulto di Altica
Foto 2 - larva di Altica 




















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