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12.10.2017 LA QUALITA’ DELL’ARIA SOTTO LA LENTE DELLA CORTE DEI CONTI EUROPEA
Pubblicata una nota sull’azione dell’UE che punta a ridurre i rischi per la salute derivanti dall’inquinamento atmosferico. Anche Milano nel mirino.

Studi recenti hanno rilevato che la cattiva qualità dell’aria è la prima causa ambientale di morte prematura tra i cittadini dell’UE. Nel 2013, secondo le stime, nell’Unione ben 436.000 decessi prematuri erano imputabili al particolato fine, 68.000 al biossido di azoto e altri 16.000 all’ozono troposferico. Forte di questi dati, la Corte dei conti europea ha pubblicato una nota tematica di audit sull’azione dell’UE volta a ridurre l’inquinamento atmosferico.

Il documento si basa sulle attività espletate ai fini di un controllo, attualmente in corso, sull’efficacia delle azioni intraprese dall’UE per contrastare l’inquinamento atmosferico. In sostanza, l’audit esamina se la politica dell’UE sia stata efficace nel ridurre i rischi per la salute derivanti dall’inquinamento atmosferico. Gli auditor hanno definito l’estensione e l’approccio dell’audit e individuato le aree di rischio per la sana gestione finanziaria.

Per verificarla, stanno eseguendo esami approfonditi delle zone urbane più colpite dall’inquinamento atmosferico in sei Stati Membri: Bruxelles (Belgio), Sofia (Bulgaria), Ostrava (Repubblica Ceca), Stoccarda (Germania), Milano (Italia) e Cracovia (Polonia).

La pubblicazione della relazione di audit è prevista per metà 2018. Le risultanze dell’audit della Corte serviranno inoltre da base per un contributo a una più vasta relazione europea sulla qualità dell’aria, attualmente in corso di stesura nel quadro dell’organizzazione europea delle istituzioni superiori di controllo EUROSAI, la cui pubblicazione è prevista anch’essa per metà 2018. A questa iniziativa partecipano altre 16 Istituzioni superiori di controllo.