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13.10.2017 BIOTECNOLOGIE NBT: È SCONTRO TRA COMUNITÀ SCIENTIFICA E AMBIENTALISTI
Le nuove tecnologie di miglioramento genetico riusciranno ad abbattere il muro dei pregiudizi e delle paure contro cui si sono fermati gli OGM?

Lo scottante tema è stato affrontato nel corso di una Conferenza sulle moderne biotecnologie (Nbt) organizzata nei giorni scorsi a Bruxelles dalla Commissione europea. Quella delle nuove tecnologie di miglioramento genetico rappresenta una battaglia che vede schierati da una parte il mondo scientifico e, questa volta, anche gran parte di quello politico che giudica con favore tali tecnologie e, dall’altra, il fronte ambientalista che rifiuta di confrontarsi sulle argomentazioni tecniche affermando il proprio «no a prescindere» contro qualunque innovazione.

Del tema se ne é occupato nei giorni scorsi anche il settimanale di settore L’Informatore Agrario che in un approfondito servizio ha presentato anche il punto di vista del Presidente della Società italiana di genetica agraria, Michele Morgante, il quale ha spiegato perché le piante ottenute con le nuove tecnologie non sono OGM ma risultano invece identiche e indistinguibili da quelle ottenute con metodi tradizionali.

Alla conferenza di Bruxelles è giunto anche il parere dell’europarlamentare Paolo De Castro che ha insistito sugli elementi che differenziano gli OGM dai prodotti realizzati con le nuove tecniche e ha ricordato che le biotecnologie moderne sono alla portata delle piccole e medie imprese di breeding e dei piccoli laboratori.