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27.10.2017 CEREALI UE: PRODUZIONE IN RECUPERO MA ANCORA SOTTO LA MEDIA
La produzione cerealicola dell'Unione Europea nel 2017/2018 dovrebbe recuperare leggermente rispetto al 2016/2017 (+1,5%, pari a 300 milioni di tonnellate) nonostante il calo della superficie coltivata (-1%). Complessivamente però la produzione rimane ancora al di sotto (-1,6%)  della media degli ultimi cinque anni.

Il leggero incremento della produzione cerealicola nell’UE nel 2017/2018 può essere considerato soddisfacente visto il calo (-1%) della superficie totale destinata a queste colture rispetto al 2016/2017. Tuttavia, i livelli complessivi della produzione dovrebbero rimanere dell'1,6% al di sotto rispetto alla media degli ultimi cinque anni. I dati arrivano dalla recente relazione di breve termine della Commissione europea che può essere scaricata dal seguente indirizzo:  http://bit.ly/2vcXqyE. L’elaborato fa il punto anche sulla produzione mondiale di cereali che, nel 2016/2017, dovrebbe superare i 2.100 milioni di tonnellate, un raccolto record, mentre nel 2017/2018 dovrebbe diminuire del 4% e arrivare a 2.000 milioni di t. Queste stime indicano dunque che sui mercati mondiali ed europei potrebbero accumularsi grandi quantità di cereali che determinerebbero il mantenimento di prezzi bassi.

Le produzioni
Per quanto riguarda l'Unione Europea, nel 2016/2017 la produzione di grano tenero dovrebbe aumentare significativamente e raggiungere i 140 milioni di t, con una crescita del 5%. La produzione di grano duro dovrebbe invece stabilizzarsi sui 9 milioni di t, mentre la produzione di orzo dovrebbe diminuire leggermente a 58 milioni di t. Per quanto riguarda la produzione di mais, si prevede che rimarrà bassa per il terzo anno consecutivo, a 59 milioni di t, pari all'8% in meno rispetto alla media degli ultimi cinque anni.
 
Import e stock
Si prevede che i quantitativi totali di cereali destinati all'UE diminuiranno del 4,2%, pari a 38,5 milioni di t nel periodo 2016/2017 e 36,9 milioni di tonnellate nel 2017/2018. Gli stock di orzo e di frumento dovrebbero aumentare lievemente, mentre quelli di altri cereali minori dovrebbero diminuire.

Qualità
In termini di qualità, il raccolto cerealicolo del 2017/2018 dovrebbe risultare “irregolare” a causa delle condizioni meteorologiche avverse in varie regione dell’UE. Piogge frequenti nell'Europa settentrionale hanno ridotto il contenuto proteico del grano. Al contrario, il grano francese presenta un tasso di proteine eccezionale, che dovrebbe portare beneficio in termini di esportazioni.

Bilancio cerealicolo
Il bilancio commerciale cerealicolo dell'UE per il 2016/2017 è inferiore del 4% rispetto alla media degli ultimi cinque anni a causa della diminuzione delle esportazioni di prodotto legata alla deludente raccolta di grano. In pratica, le esportazioni cerealicole dell'UE dovrebbero diminuire da 38,1 milioni di t nel 2016/2017 a 37,8 milioni di t nel 2017/2018. Le importazioni sono invece destinate ad aumentare del 7,6%: da 19,3 milioni di t nel 2016/2017 a 20,8 milioni di t nel 2017/2018.