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14.12.2006 Globalizzazione, cambia anche l’agricoltura veneta

Il Veneto rimane la terza regione per importanza agricola in Italia, dopo la Lombardia e l’Emilia Romagna, grazie a un processo di ammodernamento strutturale, e il suo valore aggiunto rappresenta quasi il 9% di quello nazionale. Il settore primario (comprese silvicoltura e pesca) ha una quota di Valore Aggiunto regionale di circa il 3%, stimato in 2,3 miliardi di €, e occupa quasi 80.000 unità, dato questo in crescita. Nel Veneto sono coltivati circa 830 mila ettari, diminuiti di poco negli ultimi 5 anni, di circa -2,5%. Flessione cui ha certamente contribuito l’espansione delle aree destinate alle attività produttive, per infrastrutture e residenziali. L’export è andato bene: i prodotti agricoli veneti nell’ultimo quinquennio hanno incrementato notevolmente le vendite all’estero con un più 18%. Il Veneto produce quasi 1,2 milioni di tonnellate di latte (l’11% della produzione italiana), valore che non è sostanzialmente cambiato negli ultimi 10 anni. Ma il numero di aziende è passato da circa 16.000 alle odierne 5.300. Cambia l’agricoltura perciò, e con esso la struttura del mondo agricolo!

Non sono molte le regioni italiane che possono offrire al proprio settore primario strumenti precisi ed approfonditi di conoscenza della loro struttura e dell’andamento dei vari segmenti produttivi. Veneto Agricoltura da sei anni propone una chiara radiografia annuale (a gennaio) ed una triennale del comparto (domani).

Venerdì 15 Dicembre, alle ore 11.30, alla Corte Benedettina di Legnaro (PD), l’Amministratore Unico Corrado Callegari presenterà alla Stampa il “3° Rapporto sul sistema agroalimentare veneto”, ovvero com’è andata la nostra agricoltura nel triennio 2003-2006, documento realizzato dall’Osservatorio Economico, l’apposita struttura dell’Azienda regionale (i precedenti sono stati pubblicati nel 2000 e nel 2003). Un impegno significativo che ha visto coinvolti 21 esperti provenienti dalle Università di Padova, Verona, Bologna, Parma, dall’Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA), coordinati dai ricercatori di Veneto Agricoltura. Il risultato finale consiste in un volume di 530 pagine ed una versione digitale dell’opera su cd-rom (anche scaricabile dal sito www.venetoagricoltura.org nella sezione della banca dati dell’Osservatorio Economico).

Provando a sintetizzare il Rapporto si può dire che:

  • L’agricoltura veneta sta progressivamante professionalizzandosi e specializzando, mediante processi di ristrutturazione e accorpamento, nei comparti degli allevamenti, vitivinicolo, colture legnose e orticole.
  • Le aziende marginali e despecializzate trovano sempre più difficoltà nel produrre un reddito sufficiente alla loro continuazione e tendono ad uscire dalla produzione.
  • Il contoterzismo subentra in molti casi, nelle aziende più piccole, nella gestione dei terreni destinati alle colture erbacee di pieno campo (cereali, leguminose, ecc.).
  • In questi ultimissimi anni vi è sempre maggiore attenzione, da parte degli imprenditori agricoli, alla multifunzionalità dell’impresa, intesa come la fornitura di servizi alla collettività (agriturismo, fattorie didattiche, manutenzione del territorio ….).
  • Nuove opportunità si stanno aprendo a forme diverse di commercializzazione, come la vendita diretta e la produzione di colture per bioenergie.

Lo studio analizza gli aspetti del comparto agroalimentare: dall’andamento degli aspetti macroeconomici e strutturali (valore aggiunto, occupazione, investimenti, produzione, imprese, prezzi e commercio), all’andamento delle singole filiere, quelle delle grandi colture estensive a quelle zootecniche, l’ortofrutta, quella ittica.

5 sono gli studi monografici di approfondimento su temi di particolare rilevanza: l’organizzazione economica dell’agricoltura veneta, la competitività, le interazioni tra crescita urbana e settore agricolo, i nuovi strumenti di politica ambientale in applicazione del “Protocollo di Kyoto”, la valutazione degli effetti dell’allargamento dell’Unione Europea da 15 a 25 Paesi (1° maggio 2004).

Ufficio Stampa