04.05.10 Presentato un Piano per la ricerca europea


foto laboratorio
La Commissione europea ha presentato un Piano per semplificare le procedure di partecipazione ai progetti di ricerca finanziati dall’UE, in modo da rendere la partecipazione più trasparente e interessante per i migliori ricercatori e le migliori imprese innovatrici in Europa e nel mondo.

Il Piano prevede le seguenti modifiche:

1) miglioramenti nell’ambito del quadro giuridico e normativo attualmente in vigore. Ad esempio, l’uso di sistemi informatici più efficienti, un’applicazione più coerente delle norme, in particolare per quanto riguarda il controllo contabile, e il miglioramento della struttura e del contenuto dei bandi; 

2) modifica delle norme finanziarie esistenti, per consentire una semplificazione più radicale mantenendo al tempo stesso un controllo efficace, ad esempio ampliando l’utilizzo dei “metodi di calcolo dei costi medi”. Inoltre la Commissione intende permettere che nei progetti vengano utilizzati per i fondi UE gli stessi metodi contabili richiesti per i finanziamenti di ricerca nazionali.

3) orientamento verso “pagamenti in funzione dei risultati”, secondo il quale i beneficiari, invece di notificare le singole voci di spesa, riceverebbero somme forfettarie per svolgere determinati compiti scientifici e dovrebbero dimostrare di averli svolti in maniera efficace ed efficiente.

La Commissione, proprio in questi giorni, ha avviato la valutazione intermedia del programma di ricerca attuale (il Settimo programma quadro per la ricerca 2007-2013). Un gruppo di esperti indipendenti, presieduto da Rolf Annerberg (Direttore generale del Consiglio svedese di ricerca per l’ambiente, le scienze agricole e la pianificazione territoriale – Formas), è stato incaricato di effettuare tale esame e di presentare una relazione in autunno.