L’VIII° Programma Quadro porterà la ricerca in agricoltura?


Al settore primario europeo va data l’opportunità di innovare la gestione di risorse naturali e umane, ossia produttività e lavoro

La ricerca é spesso troppo lontana dalla realtà imprenditoriale agricola. Per questo bisogna promuovere quelle prassi produttive che siano adeguatamente calibrate a specifiche aree o a particolari comparti in cui sussistono carenze e svantaggi che la ricerca deve contribuire a rimuovere in maniera tempestiva ed efficace. Lo ha sottolineato l’europarlamentare Giovanni La Via, relatore in tema di nuove strategie europee per la ricerca e l’innovazione. Il progetto che La Via ha presentato in Commissione Agricoltura del Parlamento europeo tende ad analizzare il punto di vista agricolo, in tema di fabbisogno di ricerca ed innovazione nei vari ambiti di attività da tenere in considerazione nella redazione dell’VIII° Programma Quadro di ricerca e sviluppo tecnologico. Si ricorda che attualmente é ancora operante il VII° Programma Quadro, per il quale sono stati stanziati 32.413 milioni di euro e che ha suddiviso i fondi per tematiche, fra cui figurano quelle relative ai prodotti alimentari, all’agricoltura e alle biotecnologie, alle cui ricerche è stato destinato un importo di 1.935 milioni di euro. Per l’On. La Via, l’VIII° Programma Quadro “sarà lo strumento con cui verrà finanziata la ricerca e l’innovazione nel prossimo periodo di programmazione: per l’agricoltura europea alle soglie di una nuova riforma di settore, tale provvedimento significherà molto anche in riferimento alle possibili sinergie con le risorse per l’innovazione del secondo Pilastro della futura PAC”.

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