Bollettino Colture Erbacee n. 113 del 19 settembre 2012



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MISURE – AGRO-AMBIENTALI PSR/ AGRICOLTURA CONSERVATIVA (sottomisura 214i  azioni 1 e 2): 

 

COLZA:  ove previsto, è opportuno effettuare la semina del colza entro pochi giorni. Un ritardo dell’operazione comporta perdite di produzione e nel caso di freddi intensi, la perdita della coltura  (la resistenza al freddo è proporzionale allo sviluppo della pianta).  L’80%  della buona riuscita della coltura è legata alla semina che, per quanto riguarda gli appezzamenti dell’azione 2 e quelli in convenzionale,  deve necessariamente essere effettuata su terreni ben affinati e freschi, posizionando il seme superficialmente. Si sconsiglia di seminare in prossimità di precipitazioni piovose intense che potrebbero portare alla formazione di crosta che impedirebbe una regolare emergenza delle piantine  mentre può essere consigliabile una leggera rullatura nel caso di previsione di mancate  precipitazioni. Per il controllo delle infestanti autunnali, invernali, diserbare  entro tre giorni dalla semina con prodotti a base di Metazaclor alla dose 1, 1,5 l/ha  con la dose più bassa su terreni sciolti. Attenzione che tutti i prodotti in commercio a base di Metazaclor riportano una limitazione in etichetta che limita l’impiego del prodotto sullo stesso campo,  ad ogni tre anni con un max di 2 l/ha. Praticamente se la coltura di colza segue cavoli o patata diserbati con Metazaclor, non è possibile utilizzare lo stesso diserbo. Le piantine emerse possono essere attaccate dall’altica, Psylliodes chrisocefala L.(Coleoptera, Chrisomelidae), dalle nottue (principalmente Agrostis spp. stesse bisso moro) ed altri lepidotteri e dal tentrenide Athalia rosae L.
Si consiglia di verificare tempestivamente le presenze di tali parassiti appena emerse le piantine; non sono disponibili soglie definite nel nostro ambiente ma sulla base di quanto conosciuto, in considerazione delle attuali temperature, la presenza di oltre due esemplari in media per pianta piccola, qualsivoglia sia la specie, appare rappresentare un pericolo apprezzabile per l’investimento e consiglia un intervento insetticida in tempi stretti. Presso le aziende pilota dimostrative di Veneto Agricoltura, oltre alle tradizionali prove varietali di cui si riportano i principali risultati (2011 – 2012) sono in corso sperimentazioni sulla coltura di colza con diversi tecniche colturali (non lavorazione, minima lavorazione, lavorazione convenzionale). 
 

ANALISI DEL TERRENO:
In base a quanto previsto dalla normativa, entro l’anno è necessario procedere ai campionamenti del terreno per effettuare le analisi previste da entrambe le misure agro ambientali del PSR (sottomisura 214i azioni 1 e 2) sia per le aziende che hanno aderito nel 2010, sia per quelle che hanno aderito nel 2011 ((procedure semplificate). Il periodo più opportuno appare quello subito dopo la raccolta delle colture primaverili-estive.
La metodologia di campionamento e le analisi previste possono consentire di ottenere, oltre a una buona descrizione dello stato di partenza dei terreni destinati all’agricoltura conservativa, per valutare successivamente le modificazioni che le nuove tecniche indurranno, utili informazioni per una razionale gestione agronomica dei terreni.
Veneto Agricoltura è a disposizione per dare assistenza, eventualmente anche operativa; per richieste: tel. 0498293847; bollettino.erbacee@venetoagricoltura.org.
Ulteriori informazioni sul sito www.venetoagricoltura.org/….

 

 

 

 

 
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