10.07.2014 Settore lattiero-caseario ai raggi X



La Commissione europea ha pubblicato una relazione sulla situazione del mercato lattiero-caseario e sul funzionamento del “Pacchetto Latte”

Il documento presenta il quadro (piuttosto positivo) del mercato lattiero-caseario, delinea le possibilità offerte dal “Pacchetto Latte” e illustra una serie di considerazioni in vista della fine del meccanismo delle quote nel 2015. La relazione dell’ Esecutivo conferma che i contratti tra allevatori e trasformatori sono stati resi obbligatori in 12 Stati Membri (Bulgaria, Croazia,Cipro, Francia, Italia, Lettonia, Lituania, Portogallo, Romania, Slovacchia,Spagna e Ungheria), mentre in altri (Belgio e Regno Unito) sono stati concordati codici di buone prassi tra le organizzazioni di allevatori e di trasformatori. Le disposizioni nazionali per il riconoscimento delle organizzazioni dei produttori (OP) hanno consentito il riconoscimento ufficiale di 228 OP in sei Stati membri (Belgio, Francia, Germania, Italia, Repubblica Ceca e Spagna). In quattro di questi Stati (Francia, Germania, Repubblica Ceca e Spagna) le OP hanno condotto negoziati collettivi coprendo tra il 4 e il 33% del totale delle forniture. Due Stati membri (Francia e Italia) hanno applicato norme per regolamentare l’offerta di determinati formaggi DOP e IGP.


E’ancora presto per vedere i primi effetti del “Pacchetto Latte”

La Commissione europea ritiene che sia ancora troppo presto per vedere degli effetti significativi del “Pacchetto latte” sul comparto, in particolare nelle regioni svantaggiate. Le misure necessarie per realizzare effettivamente le possibilità del provvedimento, come la creazione di OP e l’organizzazione di negoziati collettivi – si legge nel documento – richiedono tempo e un forte dinamismo da parte degli allevatori stessi. La Commissione ha voluto dare un ulteriore messaggio per il mercato post-quote avviando recentemente l’iniziativa dell’Osservatorio del mercato europeo del latte, mirante a una maggiore trasparenza e a una più efficace analisi del mercato, allo scopo di aiutare gli operatori economici nelle loro decisioni commerciali. L’Osservatorio aiuterà inoltre la Commissione a monitorare gli sviluppi del mercato, ad applicare le disposizioni sulla «rete di sicurezza» in modo proattivo e a reagire a circostanze eccezionali.


Lucie ombre

Nonostante una prospettiva ampiamente positiva per i mercati mondiali di prodotti lattiero-caseari, con significative opportunità di crescita negli anni a venire, la relazione analizza alcuni dubbi che sono stati espressi circa la capacità del quadro normativo europeo di far fronte ad un’estrema volatilità del mercato o ad una situazione di crisi dopo il termine del regime delle quote, in particolare per garantire uno sviluppo equilibrato della produzione lattiera in tutta l’UE ed evitare una forte concentrazione nelle aree più produttive. La relazione conferma che la Commissione porterà avanti il dibattito per rispondere a tali preoccupazioni e valuterà la necessità e la portata di eventuali strumenti supplementari. (Fonte: ce)