18.04.2017 RELAZIONE SULL’ATTUAZIONE DELLE AREE D’INTERESSE ECOLOGICO


L’Esecutivo ha illustrato ai Ministri agricoli europei la relazione sulle Aree di Interesse Ecologico.

In occasione del Coniglio agricolo di aprile, la Commissione europea ha illustrato la sua relazione sull’attuazione dell’obbligo relativo alle
Aree d’Interesse Ecologico (EFA) nell’ambito del regime dei pagamenti diretti (misure
di inverdimento) dell’ultima riforma della PAC. Secondo la relazione, relativa ai
primi due anni dall’introduzione delle EFA, i terreni agricoli adibiti ad Aree
di Interesse Ecologico contribuiscono al miglioramento della biodiversità e
sostengono i servizi ecosistemici. Le EFA, inserite nel 2013 nelle norme che
disciplinano i pagamenti diretti agli agricoltori, possono contribuire a
gestire l’impatto ambientale di alcune pratiche agricole con potenziali effetti
positivi sulla biodiversità, il suolo, l’acqua e il clima.

In base alle norme
sulle EFA, gli agricoltori con superfici coltivabili superiori a 15 ha devono
garantire che almeno il 5% di esse sia rappresentato da Area di Interesse
Ecologico. Nel 2015 il 10% dei terreni soggetti a questo obbligo è stato
dichiarato EFA e i dati relativi al 2016 sono molto simili. Dalla
relazione emerge, inoltre, che l’obbligo EFA si applica alla maggior parte dei
seminativi dell’UE e può contribuire ad affrontare l’impatto di alcune pratiche
agricole sull’ambiente. Le delegazioni hanno accolto con favore la relazione e
sottolineato l’importanza di semplificare ulteriormente il meccanismo di “inverdimento”
della PAC.

Per ulteriori informazioni su questo tema si veda: http://bit.ly/2ogLvwr .