ASPARAGO DI BADOERE IGP: UN’ECCELLENZA CHE ARRIVA DA LONTANO E GUARDA OLTRE

Il viaggio virtuale di VenetoAgricolturaChannel (il canale multimediale dell’Agenzia regionale) tra le DOP e le IGP del Veneto, ovvero le eccellenze dell’agroalimentare di qualità, fa tappa questa settimana a Badoere (Tv). Obiettivo: conoscere da vicino l’unica Indicazione Geografica Protetta italiana per la quale l’Unione Europea ha attribuito il suo logo di qualità sia alla tipologia del prodotto di colore bianco che verde. Ovviamente stiamo parlando dell’Asparago di Badoere IGP, coltivato in ben 15 Comuni delle province di Treviso, Padova e Venezia e noto anche oltreconfine per il suo altissimo pregio (il video di VA-Channel è disponibile su: https://www.youtube.com/watch?v=IXWFid8g01U).

Come ricorda Carlo Benozzi, presidente del Consorzio di Tutela “l’Asparago di Badoere IGP è noto per la sua consistenza tenera e priva di fibrosità, e ciò vale per entrambe le tipologie, bianca e verde. Dopo la siccità e le gelate tardive di inizio aprile, che hanno comportato grossi problemi alla coltura, in particolare agli asparagi verdi, ora la produzione sta procedendo a pieno ritmo, con grande soddisfazione dei produttori. Stimiamo di arrivare ad una produzione complessiva di circa 1.000 quintali”.

L’origine della coltivazione dell’asparago in quest’area sembra risalire alla conquista romana delle terre venete. Inizialmente conosciuto come pianta medicamentale e solo successivamente alimentare, l’asparago è arrivato ai giorni nostri grazie alla tradizione della sua coltura tramandata di generazione in generazione.

Oggi il Veneto è riconosciuto quale terra degli asparagi: ricordiamo che la nostra regione può fregiarsi di ben tre Denominazioni europee (oltre all’Asparago di Badoere IGP, troviamo anche l’Asparago di Bassano DOP, l’Asparago di Cimadolmo IGP e diverse altre produzioni minori).

“La coltivazione dell’asparago nel nostro territorio – ricorda Benozzi – ha avuto un impulso notevole subito dopo l’ultimo conflitto mondiale, in concomitanza con la trasformazione delle mezzadrie e con l’abbandono degli allevamenti del baco da seta. Nel frattempo di strada ne è stata fatta parecchia visto che oggi il nostro prodotto viene commercializzato non solo a livello locale ma anche nazionale ed estero (Gran Bretagna, Giappone, ecc.)”.

L’Asparago di Badore IGP bianco si presenta diritto con apice molto chiuso, con possibili sfumature rosate dopo il confezionamento. Il sapore è dolce con un aroma lieve di spiga di grano matura e un tono di amarezza appena percepibile. La varietà verde presenta invece il turione diritto ma con possibile leggera deviazione della punta e apice molto serrato. Il colore apicale è verde intenso e brillante con possibili sfumature violacee. Il sapore è dolce e marcato, non acido, non salato né amaro, l’aroma è fruttato ed erbaceo.

La coltivazione dell’asparago prevede un ciclo triennale che si realizza in tre fasi: produzione delle piantine; preparazione del terreno; messa a dimora. Quest’ultima si effettua tra il primo febbraio e il 30 giugno.

I focus fin qui realizzati da VA-Channel sono disponibili sul canale YouTube di Veneto Agricoltura.