Bollettino Cimice asiatica n°1/2022 del 2.2.22

EVOLUZIONE CIMICE 2021
Febbraio- marzo
La fuoriuscita degli adulti dai ricoveri invernali è iniziata nel corso della prima decade di Febbraio, favorita dalle temperature relativamente elevate.
La loro cattura, tramite trappole e “totem”, ha avuto inizio fra la fine del mese di Marzo ed i primi giorni del mese di Aprile.
Si stima che, in quel periodo, avessero lasciato i ricoveri invernali intorno al 40% degli adulti svernanti.

Aprile
Intorno alla metà del mese di Aprile, in concomitanza con repentini abbassamenti di temperatura, le catture si sono praticamente azzerate, per riprendere, poi, gradualmente, nel corso della terza decade.

Maggio-giugno
Successivamente, durante la prima decade del mese di Maggio sono iniziati gli avvistamenti di adulti, anche in fase di accoppiamento, all’interno di impianti di diverse specie frutticole (principalmente melo, pero, pesco e ciliegio).Si stima che la fuoriuscita degli adulti dai ricoveri invernali sia terminata alla fine del mese di Maggio.
Le catture, tramite trappole o “totem”, sono state piuttosto costanti per tutto questo mese, anche se con notevoli differenze, in termini di numerosità, fra le diverse località di monitoraggio, mentre sono decisamente aumentate nel corso del mese di Giugno, anche per la contemporanea presenza di adulti e neanidi di prima generazione.
Durante il mese di Giugno, poi, è stata segnalata la comparsa dei primi danni sui frutti, specie in corrispondenza delle testate, delle file esterne e della parte alta della vegetazione.

Luglio
Gli adulti di prima generazione sono comparsi nel corso del mese di Luglio ed hanno iniziato ad ovideporre verso la fine dello stesso mese.
Contemporaneamente si è diffusa la presenza di frutti danneggiati, soprattutto su pero ma, seppure in minor misura, anche su melo, con differenze, a livello territoriale, molto significative.

Settembre-ottobre
All’inizio del mese di Settembre sono comparsi gli adulti di seconda generazione, la cui presenza nelle trappole e nei “totem” è aumentata con andamento esponenziale fino alla metà del mese di Ottobre, quando hanno iniziato a migrare verso i luoghi di svernamento.

CONSUNTIVO DANNI 2021
I danni alle produzioni, pur mantenendo le differenze territoriali manifestate sin dall’inizio della loro comparsa, sono stati in generale molto elevati su pero, localmente elevati su melo e su kiwi.

Nel caso di quest’ultima specie, gli attacchi di cimice asiatica hanno avuto esiti diversi in base alla tipologia di prodotto: su kiwi giallo l’insetto è comparso precocemente ed ha causato una significativa cascola di frutti in fase di accrescimento; su kiwi verde, invece, i danni si sono manifestati alla raccolta, spesso in maniera non evidente ad un esame esterno del frutto ma solo dopo l’asportazione della buccia.

Danni significativi hanno interessato anche diverse colture orticole, fra cui si segnalano peperone e melanzana.

Sulle colture estensive, invece, particolarmente su soia, a fronte di una presenza, in alcuni casi,  molto elevata di individui del fitofago, non sono stati segnalati danni economicamente rilevanti.

LE AZIENDE DI VENETO AGRICOLTURA
A tale proposito, le aziende di ValleVecchia (Venezia) e Sasse Rami (Rovigo), sono state oggetto di campionamenti visivi su soia.
I campionamenti effettuati nei mesi di Agosto e Settembre, periodi a rischio elevato in quanto corrispondenti alla fase di riempimento dei baccelli, hanno evidenziato un numero di avvistamenti significativamente inferiori a ValleVecchia rispetto a Sasse Rami.
Nel corso del mese di Agosto il rapporto fra gli avvistamenti nelle due località è stato compreso fra 1 a 13 e 1 a 47; nel corso del mese di Settembre si è ridotto fino ad un massimo, comunque significativo, di 1 a 7.

Alla raccolta, nell’azienda ValleVecchia i campioni prelevati non hanno evidenziato la presenza di semi raggrinziti; nell’azienda Sasse Rami, invece, è stato rilevato fino ad un massimo del 6% di semi raggrinziti.

Bilancio conclusivo e propositi per il 2022
Alla luce di queste preliminari osservazioni risulta del tutto evidente la necessità di individuare una soglia, legata al numero di individui osservati, che funga da discriminante in rapporto alla opportunità di effettuare interventi fitosanitari dedicati.

Inoltre, è palese la necessità di poter disporre di un modello previsionale che consenta di individuare preventivamente i momenti e le situazioni di maggior rischio.

In quest’ottica, nel corso del 2022, si procederà ad implementare la messa a punto di un modello previsionale dedicato alla cimice asiatica supportato da un’attività sperimentale di campo finalizzata alla definizione di soglie di intervento appropriate.
_________________________________________________________________

DOCUMENTI E INFORMAZIONI IN TEMPO REALE
(1) Maggiori informazioni sul monitoraggio territoriale e sulla fenologia della cimice sono pubblicate al seguente indirizzo:  https://www.dafnae.unipd.it/cimiceasiatica

(2) Video tutorial: sistema di cattura massale della cimice asiatica (realizzato da Veneto Agricoltura in collaborazione con Università di Padova-Dipartimento Dafnae)

(3) Vespa samurai, 8 luglio il “D-Day”: Le telecamere di VenetoAgricolturaChannel sono entrate nei laboratori dell’Università di Padova-Dipartimento Dafnae di Legnaro in occasione del rilascio in ben 106 siti di tutta la regione, di migliaia di individui di Trissolcus japonicus, il parassitoide noto come vespa samurai, antagonista naturale della cimice asiatica

(4) Presentazioni dei recenti seminari, link a siti  e tutte le informazioni sul “Piano per il contrasto alla diffusione di insetti alloctoni dannosi alla frutticoltura” sono consultabili alla pagina dedicata del sito di Veneto Agricoltura.
_______________________________________________________________________________

 

Questo Bollettino è realizzato nell’ambito del “Piano per il contrasto alla diffusione di insetti alloctoni dannosi alla frutticoltura” (DGR 611 del 19 maggio 2020)