Bollettino Colture Erbacee n°6/2023 del 17.1.23 – LA DIFESA INTEGRATA A PUNTATE

PRINCIPI E APPLICAZIONI PRATICHE PER LE COLTURE ERBACEE

I PRINCIPI (4)
Come procedere se le popolazioni sono risultate sopra la soglia di danno
e in assenza di soluzioni non chimiche

Una volta

  • valutato il livello delle popolazioni dei parassiti potenzialmente in grado di provocare danno apprezzabile alle colture
  • ed escluse da trattamenti le aree ove il livello degli organismi nocivi è inferiore alla soglia di danno (vedi Bollettino n°4/2022), 
  • ove il livello del parassita è risultato superiore alla soglia di danno e NON sono disponibili soluzioni non chimiche (agronomiche, metodi biologici, mezzi fisici),

i fitofarmaci di sintesi da usare saranno (comma 5, Allegato III, PAN) “quanto più possibile selettivi rispetto agli organismi da combattere e con minimi effetti sulla salute umana, gli organismi non bersaglio e l’ambiente”. (6) L’utilizzatore professionale dovrebbe mantenere l’utilizzo di pesticidi e di altre forme d’intervento ai livelli necessari, per esempio utilizzando dosi ridotte, riducendo la frequenza dei trattamenti o ricorrendo a trattamenti parziali, avendo cura che il livello di rischio per la vegetazione sia accettabile e che non aumenti il rischio di sviluppo di meccanismi di resistenza in popolazioni di organismi nocivi. (7) Ove il rischio di resistenza a una misura fitosanitaria sia conosciuto e il livello di organismi nocivi richieda trattamenti ripetuti di pesticidi sulla coltura, le strategie antiresistenza disponibili dovrebbero essere messe in atto per mantenere l’efficacia dei prodotti. Ciò può includere l’utilizzo di diversi pesticidi con diversi modi di azione.

Il ricorso a fitofarmaci di sintesi è pertanto l’ultima opzione dopo la valutazione di tutte le opzioni “non chimiche“. Viene evidenziato come la scelta dei fitofarmaci debba considerare le loro caratteristiche per tutti gli aspetti e in particolare per quanto concerne effetti sulla salute umana, sull’ambiente e sugli organismi utili, fondamentali per mantenere adeguati equilibri della biocenosi nelle colture. In ogni caso l’uso deve seguire modalità tali da ridurre il rischio di resistenze basandosi su quanto eventualmente riportato in etichetta (da leggere e seguire sempre con estrema attenzione, anche in quanto documento di riferimento per tutti gli aspetti amministrativi/legali) e sui principi generali e specifici (vedi Gruppo Italiano Resistenza Erbicidi (GIRE) -cnr.it.


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