Bollettino Cimice asiatica n°12/2023 del 15.9.23

SVILUPPO DELLE POPOLAZIONI: presenza contemporanea di individui della prima e della seconda generazione annuale.

Monitoraggio regionale
Sostanzialmente stabili le catture sia di adulti che di individui giovani.
In campo è possibile osservare tutti gli stadi di sviluppo dell’insetto.
Danni derivanti dall’attività trofica dell’insetto, in alcuni casi anche di entità significativa, sono stati segnalati sia su pero che su melo.
Su actinidia, invece, nonostante sia stata osservata la presenza dell’insetto, i danni, al momento, sono di entità molto lieve.
Su soia si segnalano infestazioni in aumento.

Modello previsionale
Il modello previsionale, messo a punto nel 2022, è in fase di validazione; a fine anno verranno divulgati gli esiti della valutazione di attendibilità attualmente in corso.

Interventi di difesa
La programmazione di eventuali interventi fitosanitari deve essere necessariamente preceduta da un monitoraggio visivo in campo, concentrando dapprima le osservazioni sui bordi, in quanto la colonizzazione del campo comincia usualmente dal bordo e le differenze tra bordo (vicino a siepi o aree naturali) ed interno possono essere notevoli.

In ogni caso, con presenze elevate, qualora si opti per interventi dedicati, la scelta della sostanza attiva da impiegare deve essere condizionata sia dal potenziale grado di efficacia dimostrata nei confronti del fitofago sia dal livello di selettività nei confronti dell’entomofauna utile, al fine di evitare o per lo meno limitare l’alterazione degli equilibri esistenti ed il manifestarsi di effetti collaterali indesiderati.

In ogni caso, prima di optare per sostanze attive di sintesi, in ottemperanza ai principi della difesa integrata, si deve valutare la disponibilità di sostanze di origine naturale; a questo proposito si sono dimostrati molto interessanti interventi effettuati utilizzando prodotti ad azione repellente, quali zolfo, zeolite e caolino.
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Questo Bollettino è realizzato nell’ambito del “Piano per il contrasto alla diffusione di insetti alloctoni dannosi alla frutticoltura” (DGR 611 del 19 maggio 2020)
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