06.03.2017 RISULTATI DEL CONSIGLIO AGRICOLO DI MARZO


Il
punto sulle priorità della futura agricoltura europea

I
Ministri agricoli europei, in occasione del Consiglio di marzo, si sono
confrontati sulle priorità della futura PAC e sull’eventuale necessità di
riequilibrare il sostegno diretto agli agricoltori e lo Sviluppo rurale. In sintesi,
la semplificazione della PAC è stata indicata quale priorità globale al fine di
liberare il potenziale economico delle attività agricole; tradotto: alleggerire
concretamente gli agricoltori europei dal pesante fardello della burocrazia. Le
altre priorità da perseguire in futuro sono: il rafforzamento della la
resilienza; la fornitura da parte del settore primario di risposte alle sfide
ambientali; gli investimenti nella vivibilità e vitalità delle zone rurali; il
ricambio generazionale; il mantenimento di un orientamento al mercato;
l’obiettivo di rafforzare sempre più la posizione degli agricoltori nella
filiera agroalimentare.

Le
altre questioni dibattute dai Ministri agricoli –
I
Ministri agricoli UE hanno ricevuto inoltre informazioni su alcune altre
questioni, quali: l’istituzione della piattaforma europea sul benessere degli
animali; l’attuale situazione determinata dalla dermatite nodulare contagiosa; le
differenze di qualità nei prodotti alimentari; le pratiche commerciali sleali
nella filiera agroalimentare; il funzionamento del Corpo di solidarietà
dell’UE; la difficile situazione di mercato nel settore della frutta in
Polonia; il sostegno accoppiato facoltativo. Infine, il Consiglio ha ricevuto
informazioni su alcuni eventi recenti e futuri quali: la Conferenza dei Ministri
dell’Agricoltura del G20 a Berlino (gennaio 2017, http://www.gffa-berlin.de/en/ ); il Forum di Milano sul settore europeo
del riso (20 febbraio 2017, http://www.enterisi.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=12625 ); l’edizione 2017 della Conferenza “Our
Ocean” di Malta (5-10 ottobre 2017, https://ec.europa.eu/fisheries/our-ocean-2017_it).

UE/Cile:
accordo sui prodotti biologici –
Il
Consiglio agricolo di marzo ha approvato l’accordo tra l’Unione Europea e Cile
sul commercio di prodotti biologici che prevede, a breve, il riconoscimento
reciproco delle norme e dei sistemi di controllo riguardanti la produzione
biologica. Ciò significa, in pratica, che gli alimenti biologici prodotti
nell’UE e rientranti nel campo di applicazione dell’accordo potranno essere
commercializzati in Cile senza ulteriori controlli. Il medesimo trattamento si
applicherà a una serie di prodotti biologici cileni nell’UE. L’accordo prevede
inoltre un sistema di cooperazione, scambio di informazioni e risoluzione delle
controversie nel commercio di prodotti biologici. Ricordiamo che il settore del
biologico sta crescendo costantemente e rapidamente e rappresenta un’importante
risorsa per l’agricoltura europea e l’economia in generale. L’accordo intende
promuovere la tutela dei rispettivi marchi biologici e si applicherà ai
prodotti biologici vegetali europei non trasformati, gli animali vivi o i
prodotti di origine animale non trasformati (incluso il miele), i prodotti
dell’acquacoltura e le alghe, i prodotti agricoli trasformati per uso
alimentare (incluso il vino), i prodotti agricoli trasformati per uso
alimentare per animali, il materiale di moltiplicazione vegetativa e le sementi
per la coltivazione. Da parte sua, l’UE riconoscerà come equivalenti i seguenti
prodotti cileni: prodotti vegetali non trasformati, miele, prodotti agricoli
trasformati per uso alimentare (incluso il vino), materiale di moltiplicazione
vegetativa e sementi per la coltivazione. Per saperne di più: http://bit.ly/2m0F7Zj

Pesca:
un piano pluriennale europeo per il Mare Adriatico –
La
Commissione europea ha presentato al Consiglio la sua proposta che istituisce
un Piano pluriennale, il primo per il Mediterraneo, per gli stock di piccoli
pelagici nel Mare Adriatico. Il Piano mira a ricostituire gli stock di specie
quali la sardina, l’acciuga, lo sgombro e il sugarello, a contribuire al loro
sfruttamento sostenibile nonché a garantire un quadro di gestione più semplice
e completo. Nel corso della discussione sono emerse alcune preoccupazioni circa
il potenziale impatto socioeconomico del Piano sulle attività di pesca delle
piccole imprese e i potenziali problemi di ordine pratico vista la complessa
situazione della pesca nel Mediterraneo. Inoltre, sono state sollecitate misure
e controlli proporzionati che non ostacolino il settore della pesca nell’area.
La proposta di regolamento può essere scaricata da: http://bit.ly/2nna5v9 Prossimo
Consiglio AgricoloLa
prossima riunione dei Ministri europei dell’Agricoltura e della Pesca si terrà
a Bruxelles il prossimo 3 aprile. Nei prossimi giorni saranno pubblicati sulle
pagine web del Consiglio i punti in discussione. Si veda: http://www.consilium.europa.eu/it/meetings/agrifish/2017/04/03/