Prezzo del latte nella cooperazione veneta: i produttori spuntano prezzi migliori.

Il 2017 è stato un anno favorevole per il prezzo del latte crudo alla stalla secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Latte Ismea: in controtendenza rispetto ai due anni precedenti, il prezzo ha infatti registrato un aumento generalizzato che si attesta vicino al +16% a livello nazionale. Per il Veneto, l’aumento risulta di poco superiore all’11%. Si delinea quindi un andamento positivo per la nostra regione e paese, ma inferiore rispetto a quello generalizzato a livello europeo (22,6%).

Nel primi mesi del 2018 si registra una lieve diminuzione del prezzo medio ponderato a livello europeo (-1,6%), con segnali di significative diminuzioni in Belgio, Danimarca, Germania e Olanda e una tenuta delle quotazioni in Francia, Polonia e Regno Unito; l’Italia fa segnare un risultato inferiore alla media europea, con una calo dei prezzi del -2,6% nei primi quattro mesi del 2018.

In questo frangente, il Veneto (+0,7) sta tenendo meglio di altre regioni che registrano valori negativi come la Lombardia (-4,7%) e l’Emilia Romagna (-7,7).

L’andamento del prezzo del latte crudo risente del trend nazionale della produzione che presenta un aumento del 3,6%, mentre in Veneto si registra una leggera diminuzione sullo stesso periodo dell’anno precedente (-0,8%). In particolare stanno diminuendo la produzione le province di Belluno (-19%), Venezia (-5%) e Padova (-3%).

Il comparto del latte sta ancora cercando un equilibrio dopo la fine del regime delle quote latte ed è soggetto ad una elevata variabilità dei prezzi strettamente correlata all’andamento produttivo nei vari paesi produttori a livello europeo, i consumi e la capacità esportativa.

Il rischio è quello di ripercorrere quanto successo nel biennio 2015/16, quando l’incremento produttivo ha spinto verso il basso i prezzi del latte.

Il 2016 non è stato un anno favorevole per il prezzo del latte crudo alla stalla, sceso complessivamente a livello nazionale di circa l’8%, così pure in Veneto (Osservatorio Latte Ismea).

Nella cooperazione veneta la diminuzione è risultata però complessivamente minore (-4%) configurando una migliore tenuta rispetto all’andamento nazionale e un flessione più contenuta rispetto al 2015, quando i prezzi era calati dell’11%. Sono questi i risultati che emergono dall’analisi effettuata da Veneto Agricoltura sui dati dei Bilanci consuntivi delle cooperative del 2016 (ultimo disponibile), mediante la consultazione della banca dati Telemaco delle Camere di Commercio.

Il prezzo medio ponderato sulla quantità di latte conferito dai soci e liquidato dalle cooperative venete è stato pari a 41 euro/hl (Iva e qualità compresi): il campione da cui sono stati raccolti i dati per le cooperative, rappresenta quasi il 70% del movimento cooperativo Veneto e circa il 50% del latte veneto consegnato dagli allevatori ai primi acquirenti, pari a circa 56 milioni di hl.

Si tratta di un valore significativamente più alto del prezzo medio del latte crudo alla stalla calcolato dall’Osservatorio Latte Ismea considerando tutte le tipologie di aziende acquirenti (cooperative e non), stimato a circa 35,9 euro/hl: un differenziale di prezzo positivo del +14,3% a vantaggio dei produttori che conferiscono il latte ad una cooperativa.

Nel report completo vengono inoltre presentate ulteriori analisi di confronto sul prezzo di liquidazione di altre regione italiane e con i principali paesi produttori di latte a livello europeo.

Rispetto a questi confronti, emergono degli aspetti interessanti da evidenziare:

  • il prezzo medio del latte crudo alla stalla liquidato dalla cooperazione veneta (pari a 37,3 euro/hl, al netto dell’IVA per permettere un confronto con gli altri paesi europei), è notevolmente superiore a quello dei principali paesi produttori di latte, quali Germania (+32%), Francia (+20%), Austria (+16%) e Polonia (+39%);
  • il prezzo medio del latte Veneto pagato alla stalla, sempre secondo l’analisi condotta sui dati di bilancio delle cooperative da Veneto Agricoltura, pur essendo superiore a quello medio nazionale (36,3 euro/hl), risulta essere di poco inferiore a quello della Lombardia (42 euro/hl) e decisamente più basso rispetto a quello liquidato dalle cooperative delle province di Trento e Bolzano e dell’Emilia-Romagna.
  • l’andamento dell’indice dei prezzi del latte crudo alla stalla, che fino al 2014 si era mantenuto abbastanza in linea con l’indice dei prezzi al consumo del latte fresco, nel biennio 2015/16 evidenzia una netta flessione, a fronte di una sostanziale tenuta del secondo.

In tale contesto, per la regione Veneto, la sostenibilità di medio periodo dell’incremento produttivo, abbinata alla tenuta o crescita del prezzo del latte, dipenderà in buona parte dalla capacità di aumentare ancora l’export dei prodotti trasformati in particolare dei formaggi DOP.

Nel report completo vengono inoltre presentate ulteriori analisi con dettagli per provincia, altitudine e classe di conferimento degli allevamenti.

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